Categorie: torino

Fino al 25.V.2002 | Sabine Macher, Jill Culinere e Fabienne Charles | Torino, Centre Culturel Français e Associazione Culturale Spazio Fine

di - 13 Maggio 2002

Dopo le due giornate di Incontri e Fotografia, che hanno offerto anche quest’anno ad artisti, critici e galleristi italiani e stranieri la possibilità di trovare un luogo d’incontro e conoscere il reciproco lavoro, l’Associazione Culturale Spazio Fine ha appena inaugurato due eventi espositivi incentrati sul rapporto e lo scambio culturale con altri paesi europei, in particolare la Francia.
Un primo evento espositivo ha riguardato la fotografa francese Sabine Macher, i cui lavori sono esposti nella sala superiore del Centre Culturel Français di Torino. Un secondo evento è invece ospitato nelle sale dell’associazione ai Docks Dora, dove sono esposti fino al 25 maggio lavori di Jill Culinere e Fabienne Charles. I lavori presentati nelle due sedi espositive hanno in comune una spiccata attenzione per il rapporto esistente tra fotografia e spazio, sia inteso come spazio espositivo, sia nel senso dello spazio delimitato dalla stessa immagine fotografica.
Le esperienze e le iniziative dello Spazio Fine, insomma, si moltiplicano. Continuano a incentrarsi sulla promozione del dialogo e dello scambio culturale, sia concentrandosi sul rapporto tra Italia e Francia, sia riguardando la realtà locale torinese.
Come affermano i fondatori storici dell’associazione, Claudio Cravero, Claudio Isgrò e Maurizio di Pasquale – cui è da aggiungere il quarto componente romano Gerardo Regnani – l’idea di Spazio Fine è nata qualche anno fa a partire dall’esperienza di alcuni incontri privati, in cui si era sentita l’urgenza di creare un luogo espositivo e di dialogo culturale al di fuori delle logiche di mercato e degli schemi convenzionali, che avesse al centro il tema della fotografia. Fin dall’inizio, Spazio Fine non si è pensato in antitesi agli spazi tradizionali e istituzionali, ma piuttosto come un punto di vista nuovo e libero, parzialmente critico rispetto al mondo delle gallerie commerciali. L’idea è anche quella di portare la gente comune all’arte contemporanea, e in particolar modo alla fotografia, uscendo dai limiti imposti dalle sedi espositive più tradizionali, cercando di creare la possibilità d’incontrarsi e scambiare idee liberamente.
In quest’ottica sono da interpretare anche le iniziative di scambio con altri paesi europei, come le mostre da poco inaugurate. Lo scambio culturale qui è vissuto come possibilità viva e produttiva, in cui gli organizzatori si mettono in gioco personalmente, alla ricerca del contatto umano con il pubblico e di un’esperienza dell’arte che sia per tutti completa e gratificante. L’idea, insomma, è quella di coinvolgere più persone possibili: anche per questo Spazio Fine non vuole essere un luogo di tendenza, ma piuttosto uno spazio super partes in cui diventi possibile un concreto scambio creativo e culturale.
Come è avvenuto per gli incontri della rassegna Tra parole e Immagini, che hanno visto coinvolti personaggi di spicco dell’ambiente artistico torinese – dalla gallerista Antonella Nicola alla direttrice della Fondazione Italiana per la Fotografia Luisella d’Alessandro, che parlerà con il pubblico il prossimo 17 maggio.

articoli correlati
Claudio Isgrò. Lo Specchio di Narciso
mostre recenti al Centre Culturel Français di Torino
Romuald Hazoumé
C’est pas joli joli
Intercontinental – Philippe Terrier Hermann
Pinot Gallizio e l’Internazionale Situazionista

Maria Cristina Strati
Mostra visitata il 19 aprile 2002


Jill Culinere e Fabienne Charles
Dal 19 aprile al 25 maggio
Torino, Spazio Fine, via Valprato 68 (Docks Dora), Torino
orari ven/sab 21.00/2.00
tel. 011615417 – 3483104991 – 3472438394 – 0116811320
cravero@creativacomunica.com,infine@tin.it.

Sabine Marcher
Dal 18 aprile al 25 maggio
Torino, Centre Culturel Français, via Pomba 23
lun, mar, gio, ven 13-20 mer 10-20 sab 11-13 dom chiuso
tel. +39-0115157511


[exibart]



Articoli recenti

  • Mostre

A Venezia, le fotografie di Man Ray ci riportano alla Biennale del 1976

A cinquant’anni dalla Biennale Arte 1976, la Biennale di Venezia ripercorre il progetto di Janus dedicato a Man Ray, trasformando…

12 Febbraio 2026 0:02
  • Attualità

exibart 131 contro l’arroganza, il pregiudizio e il gossip a tutti i costi

L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…

11 Febbraio 2026 20:41
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17