Categorie: torino

fino al 26.VII.2007 | Hiraki Sawa | Torino, Alberto Peola

di - 18 Luglio 2007

La galleria Alberto Peola ospita il lavoro di Hiraki Sawa (Ishikawa, 1977; vive a Londra), residente a Londra, dove, nonostante la giovane età, espone suscitando grande interesse da più di un decennio. Iniziò con una personale nel 1994 a Tokyo, per poi aprirsi ad un contesto internazionale organizzando mostre di rilievo a New York, e continuando ad alternare la sua presenza tra l’America, l’Inghilterra e il Giappone.
Questa è la sua prima personale in Italia e offre la possibilità di vedere cinque video collocati in due sale. Tre di essi costituiscono una sorta di allestimento virtuale, e inducono ad una fruizione simultanea dei contenuti, anche se questa condizione viene contemporaneamente impedita dalla scelta di aver “nascosto” due di essi. Sono presentati infatti su minuscoli supporti paralleli al pavimento al centro delle due pareti che costituiscono un angolo retto opposto a quello in cui è collocato il lavoro del 2006 Murmuring (quest’ultimo è di dimensioni decisamente maggiori e caratterizzato da uno schermo piatto a sviluppo verticale). La scelta non è casuale: la posizione angolare offre la giusta prospettiva per osservare intimamente la sequenza di immagini ottenute con una tecnica digitale, che in linguaggio cinematografico potrebbe essere definita una semplice sovraimpressione. Nello specifico, si tratta di una serie di riprese lente e accurate, in piani ravvicinati, di dettagli dell’appartamento dell’artista. Immagini in bianco e nero che vengono “solcate” da figure in movimento costituite dal loro semplice contorno luminoso: scandito da un soave ritmo ipnotico appare, ad esempio, un cavallino disegnato come una silhouette ritagliata nella luce che percorre e anima il dorso di libri disposti con ordine rigoroso in una stanza piena di ombre.

Oppure assistiamo al disegno di piante che in divenire si ramificano, a ricamare un frastagliato motivo ornamentale sul letto e sulla parete, sottolineando il potere dell’immaginario e il suo valore effimero.
A livello sensoriale sembra di trovarsi di fronte ad una sofisticata e moderna versione della lanterna magica, ma non esiste nessun vetrino che viene fatto scorrere di fronte ad una candela, ma solo una fredda centralina elettronica che controlla il funzionamento dei vari video. In quelli piccoli, in cui è necessario affacciarsi per osservare dall’alto, lo stupore lascia spazio ad una forma di inquietudine nel vedere il susseguirsi di esseri che nascono dalle fessure delle nostre abitazioni per moltiplicarsi in numero e altezza, assumendo ombre prospettiche vagamente minacciose.
A differenza di quelli sopra descritti, i video di grandi dimensioni Hako (2006) e Unseen Park (2006) si avvalgono di una struttura progettuale che propone il susseguirsi di una serie di paesaggi fantastici, in cui dettagli e personaggi-origami si muovono circondati ora da giostre scandite da ossessivi carillon, ora da razzi che ruotano sospesi.

Troviamo anche piccoli aeroplani, che spaziano in questo universo infantile e che ci servono da veicolo per cambiare fondale e scoprire nuovi scenari surreali. Luoghi in cui anche una semplice casa viene disegnata con un prospetto monco e illusorio, assurdo come quello di un Magritte, affascinante come quello di un Escher.

barbara reale
mostra visitata il 29 maggio 2007


dal 29 maggio al 26 luglio 2007 – Hiraki Sawa
Galleria Alberto Peola, Via della Rocca, 29 – 10123 Torino
tel. 011 8124460 – fax 011 8396467 – a.peola@iol.it
da lunedì a sabato dalle 15.30 alle 19.30 mattino su appuntamento
(possono variare, verificare sempre via telefono)


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Dal vulcano alla Quadreria: Bizhan Bassiri al Museo Correr

Fino al 22 novembre 2026, l’area scarpiana del Museo Correr ospita “Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico”, il nuovo progetto…

4 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Zin Taylor, Propylon Stela: Tokens per un’Archeologia Fantascientifica

Lo spazio espositivo assume una forma cosmopoietica, una galassia di ambient tokens che si organizzano in una costellazione di sculture…

4 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

I record d’asta di Fratino, McKinney, Báez e Nishimura, e quello che hanno in comune

I nuovi traguardi fissati nel 2025 da quattro artisti Millennials diventano un’occasione per ripercorrere la loro carriera, dagli studi alle…

3 Marzo 2026 18:54
  • Mostre

Il Gran Teatro delle Idee: a Forlì il Barocco incontra il Novecento

Al Museo San Domenico di Forlì, “Barocco. Il Gran Teatro delle Idee” rilegge il Seicento come categoria critica ancora attiva,…

3 Marzo 2026 18:36
  • Design

Morto a 96 anni Jean Widmer: sua la firma del logo del Centre Pompidou

È morto a 96 anni Jean Widmer, figura chiave del design europeo: fu autore dell'iconico logo del Centre Pompidou di…

3 Marzo 2026 17:30
  • Premi

Careof e la nuova generazione del video: Elisabetta Laszlo vince ArteVisione 2025

L'organizzazione no profit Careof di Milano annuncia la vincitrice di ArteVisione 2025: Elisabetta Laszlo, classe 2001, si aggiudica il premio…

3 Marzo 2026 16:29