La mostra dell’emergente Sabine Delafon, inaugurata il 20 settembre, introduce la nuova stagione espositiva di SPAZIO&RICERCA, dependance della Fondazione Italiana per la Fotografia aperta la scorsa primavera e riservata alla promozione di promettenti autori sia in campo fotografico che editoriale. La giovane artista, di origine francese, nasce a Grenoble nel 1975 per poi trasferirsi a Torino, dove attualmente vive, e completare la sua formazione professionale. Nel 1998 si diploma allo IED, dopo aver frequentato il corso triennale di fotografia; già da due anni collabora con la Galleria Carasi di Mantova. Sabine Delafon si accorge presto di non essere portata per lavorare in studio e dunque sceglie di dedicarsi completamente alla ricerca ed alla sperimentazione artistica, compiendo, innanzitutto, un percorso alla scoperta di sé. Lei stessa, infatti, è la protagonista principale delle sue opere, ritratta nella sua fisicità e – al contempo – raccontata attraverso l’esplorazione di un’interiorità dalle mille sfumature. Spinta, fin dall’adolescenza, da una forte propensione all’autoanalisi, è dotata di una spiccata capacità interpretativa che dà vita ad un’arte penetrante, a tratti decadente ma più che altro arguta, lucida, pragmatica: il suo, è un realismo delle sensazioni che si impone allo spettatore con consapevole fermezza e dignità. Il mezzo
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