Categorie: torino

fino al 27.XI.2010 | Maryam Amini | Torino, Verso

di - 23 Novembre 2010
“Ormai mi sono convinta che la vera democrazia non può
esistere senza la libertà di immaginazione e il diritto di usufruire
liberamente delle opere di fantasia. Per vivere una vita vera, completa,
bisogna avere la possibilità di dar forma ed espressione ai propri mondi
privati, ai propri sogni, pensieri e desideri; bisogna che il tuo mondo privato
possa sempre comunicare col mondo di tutti. Altrimenti, come facciamo a sapere
che siamo esistiti?”
.

Il passo tratto dal best
seller di Azar Nafisi, Leggere Lolita a Teheran, parrebbe scritto apposta per accompagnare la mostra di Maryam Amini (Esfahan, 1977; vive a
Teheran). Non tanto per il dibattito relativo alla discriminazione sessuale nei
Paesi islamici – sempre urgente, ma spesso basato più su stereotipi
massificanti che su una reale e profonda conoscenza del fenomeno – quanto per
la vitalità che pervade un lavoro intensamente autobiografico e, al contempo,
paradigmatico. Che della vita raccoglie una pluralità di esperienze, pensieri e
sentimenti, esplodendo sulla tela in una miriade di tecniche, dall’acrilico
all’acquerello al collage, senza dimenticare i lustrini, tutti
indifferentemente usati per esprimere un caleidoscopio di urgenze e per avere –
dice l’artista – “un controllo totale” del proprio lavoro.

Un lavoro decisamente al
femminile, in cui l’io è punto di partenza e iconografia ricorrente, indizio un
caschetto di capelli neri: quello della pittrice, la quale però rinuncia ad
altre precisazioni somatiche per diventare emblema di una donna costretta a
nascondersi eppure forte, pronta a rivendicare la propria dignità e la propria
autonomia e, se occorre, a infrangere qualche tabù senza temere la censura (di
qui i riferimenti all’eros e all’omosessualità, gli insistiti simboli fallici).

L’arte sposa allora la
protesta civile, si fa urlo allegro e rabbioso dai colori fluorescenti “della
mia generazione”
. Qua e là, fra la delicatezza del disegno e la pennellata
guazza, affiorano lame, coltelli, spade: strumenti da difesa più che da offesa,
pronti a essere branditi a puro scopo dimostrativo, ma soprattutto oggetti
ornamentali tipici di un humus etnico, testimoni – insieme alla lanceolata
silhouette del cipresso – del peso di un retaggio culturale tutt’altro che
rinnegato. Composizioni dominate dalla purezza del bianco, spesso “tagliate a
metà”, con un punto di vista obbligato ma dai molteplici livelli
d’interpretazione.

Cosa sarà, ad esempio,
quella goccia rossa che spunta di tanto in tanto sotto la frangia di capelli
corvini, o cola giù da labbra esasperate da clown? Un rivolo di sangue o, più
semplicemente, del rossetto sbavato?

articoli
correlati

Arte
della civiltà islamica a Milano

L’Iran
e il cinema

video
correlati

Memorie
velate a Ferrara

anita
pepe

mostra visitata il 25 settembre 2010


dal 23 settembre al 27 novembre 2010

Maryam Amini – Me
and Madam Iran

Verso
Artecontemporanea

Via Pesaro, 22 (zona Rondò della Forca) – 10152 Torino

Orario: da martedì a sabato ore 15-19 o su appuntamento

Ingresso libero

Catalogo disponibile

Info: tel. +39 0114368593; fax +39 0114627757; info@versoartecontemporanea.com; www.versoartecontemporanea.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

Singapore è il luogo ideale per una fiera internazionale

Crocevia culturale, snodo tra Est e Ovest, osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del mercato. Alla vigilia dell’apertura, Magnus Renfrew, co-fondatore di…

19 Gennaio 2026 13:48
  • Teatro

Shirin Neshat debutta nella regia lirica, con Orfeo ed Euridice al Teatro Regio di Parma

La stagione d’opera del Teatro Regio di Parma si apre con l'Orfeo ed Euridice di Gluck, affidato alla regia di…

19 Gennaio 2026 13:30
  • Attualità

Iran, artisti uccisi durante le proteste: la repressione colpisce anche l’arte

Nel pieno delle proteste in Iran, emergono notizie sulla morte di artisti coinvolti o colpiti dalla violenza statale, mentre continua…

19 Gennaio 2026 12:44
  • Fiere e manifestazioni

Miart 2026: 30 anni di storia e una nuova impostazione per la fiera di Milano

160 gallerie provenienti da 24 Paesi, con diverse new entry, progetti speciali e nuove sezioni per la 30ma edizione di…

19 Gennaio 2026 11:35
  • Arte contemporanea

Una cosa giusta da fare a Kochi: intervista a Bose Krishnamachari, fondatore della Biennale indiana

Quella di Kochi-Muziris è molto più di una Biennale: tra antichi palazzi coloniali e mercati di spezie, l’arte trova tempi…

19 Gennaio 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Da Maurizio Cattelan a Liu Bolin: al via L’Aquila Capitale della Cultura 2026

Partito il programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026: tra i protagonisti, Marinella Senatore, Liu Bolin e Maurizio Cattelan nelle…

19 Gennaio 2026 9:30