Categorie: torino

fino al 28.II.2010 | Botto & Bruno | Torino, Alberto Peola

di - 18 Dicembre 2009
Da diversi anni Botto & Bruno (Gianfranco Botto, Torino, 1963; Roberta
Bruno, Torino, 1966) creano paesaggi artificiali. Studiano la periferia e la
trasferiscono ovunque, rivestendo pareti di gallerie, musei e metropolitane. In
quest’ultima mostra da Peola hanno voluto presentare alcune fasi del loro modus
operandi
,
esibendo il fondamentale passaggio intermedio, il collage manuale prima che
venga virato dalla fotocopiatrice laser e poi stampato su pvc.
I luoghi che approfondiscono, com’è noto, sono quelli in
cui sono cresciuti, in cui hanno maturato una visione singolare di un mondo
considerato ai margini. Possiedono un archivio di diverse centinaia di
fotografie, suddivise per categorie: i cieli, i terreni, le pozzanghere, gli edifici
dismessi e così via, secondo un ordine che si può definire istintivo. Questo è
il materiale che custodiscono e su cui lavorano per l’elaborazione dell’opera.
Un processo accurato e minuzioso, che consiste nella
ricerca di frammenti di luoghi diversi, ritagliati e accostati per ottenere
immagini di ambientazioni che nella realtà non esistono, ma che paiono
assolutamente plausibili, possibili scenari di uno squallore meditato, che
perde ogni connotazione negativa per trasformarsi in una riflessione che assume
una dimensione più ampia, quasi aulica.
Questi artisti hanno scelto di non fuggire dalle loro
paure più profonde, di scavare nell’intimo per tirare fuori pezzi di sensazioni
a brandelli, con la stessa lente d’ingrandimento che usano per assemblare i dettagli
di luoghi anonimi che non interessano a nessuno. Luoghi che si preferisce
attraversare per estrema necessità e che loro invece continuano a scandagliare.

Il fine, come dichiarato, non è la denuncia sociale,
semmai la realizzazione di un’utopia: la ricerca di ogni energia positiva che
in questi luoghi confluisce e si nasconde, per aprire un varco a una dimensione
esistenziale, che strappi la patina di grigiore e incuria a un contesto in cui
le persone rifiutano di percepirsi inferiori.
Una critica costruttiva, quella di Botto & Bruno,
densa di contenuti. Cercano di conferire sostanza e significato al materiale
ottenuto fotografando ambienti di cui si è voluto l’appiattimento e l’assenza
d’attenzione per l’individuo.
In quest’analisi emergono in primo piano i ritratti dei
protagonisti della mostra: adolescenti senza volto, senza una reale identità.
Fotogrammi tratti da film in cui la tematica della difficoltà nel raggiungere
un equilibrio, in assenza di certezze e prospettive stabili, è per i giovanissimi
una conseguenza inevitabile. Il desiderio del cielo visto come metafora di
libertà.

Da non perdere l’allestimento della terza sala, in cui il
video ripreso con telecamera fissa raggiunge vette di autentica poesia
nell’accostamento di una riuscitissima colonna sonora (in cui i versi di Cat
Power vengono interpretati dagli artisti stessi, accompagnati dalla chitarra di
Bartolomeo Migliore) alle immagini dei fanciulli che attraversano lo schermo oltre il
nulla, dove solo un sacchetto di plastica compie la sua danza.
Un’apertura piena di umanità all’interno dei muri
fatiscenti ricostruiti in galleria.

articoli correlati
Botto & Bruno a
Roma

video correlati
Botto & Bruno al Pecci

barbara reale
mostra visitata il 7 novembre 2009


dal 7 novembre 2009 al 28 febbraio 2010
Botto
e Bruno

Alberto Peola Arte Contemporanea

Via della
Rocca, 29 (Borgo Nuovo) – 10123 Torino

Orario: da
martedì a sabato ore 15.30-19.30; mattino su appuntamento

Ingresso
libero

Info: tel. +39
0118124460; fax +39 01119791942;
info@albertopeola.com; www.albertopeola.com

[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Roberto Amoroso e il multilivello delle immagini: pittura digitale tra percezione e manipolazione

Fino al 18 aprile 2026, alla galleria 10 & zero uno di Venezia, la mostra “Manipolazione d’origine controllata” di Roberto…

8 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Da Cambi Casa d’Aste, un viaggio nella ceramica europea e persiana

Maioliche, porcellane e un vetro veneziano sono i protagonisti della vendita (e mostra) genovese, a Castello Mackenzie. Ecco gli highlights…

7 Aprile 2026 21:30
  • Arte contemporanea

Più o meno un’indagine sulla pittura: intervista a Roberto Cuoghi

L'immaginario di Roberto Cuoghi in mostra alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. Incontro con uno degli artisti più…

7 Aprile 2026 19:30
  • Beni culturali

Il mercante d’arte David Nahmad dovrà restituire il Modgliani rubato da nazisti

Dopo una battaglia legale durata dieci anni, la giustizia ha deciso: il miliardario mercante d'arte David Nahmad dovrà restituire un…

7 Aprile 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Giusi Sferruggia, la pittura è un rituale tra controllo e abbandono

In questa intervista a margine della sua mostra negli spazi di MARTHA, a Palermo, Giusi Sferruggia ci racconta la sua…

7 Aprile 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

I Limiti Non Esistono: il libro-scultura di Fulvio Morella per Milano Cortina 2026

Il progetto di Fulvio Morella, presentato in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, raccontato in un libro…

7 Aprile 2026 13:30