Categorie: torino

fino al 28.VI.2008 | Stefano Albanese | Torino, Wunderkammer

di - 13 Giugno 2008
Nerborute figure con testa di pipistrello, lemuri mutanti, cani, ragni e insetti dalle bislunghe antenne. Un corpo di donna, crudo nella sua statuaria nudità, con il volto di lince. Un’altra femmina, aggressiva nella postura, con il lungo becco tipico degli uccelli trampolieri. Nell’opera di Stefano Albanese (Torino, 1974) gli animali e gli esseri fantastici assumono un significato pregnante, un ruolo solenne.
In mostra è raccolta una nutrita selezione di lavori, soprattutto su carta, che spazia dai più datati a quelli recenti, presentando i mostri e i demoni fratelli di una vita. La produzione di Albanese non è indagabile considerando un’unica tecnica compositiva, lineare, ordinata e metodica. Studi preparatori e disegno compenetrano convulsamente la pittura. Gli smalti interagiscono con l’olio e l’acrilico, e le cromie divengono prodotto alchemico. Laddove l’inchiostro traccia fitte righe per far emergere scenari quasi surreali (si veda la grafica raffigurante la Sala Operatoria), macchie di colore verde semi-trasparenti bagnano il supporto come gocce di pioggia.
Singolarmente, l’artista intende l’opera non tanto quale mera composizione, quanto spazio delimitato e fertile. Una sorta di gabbia che, paradossalmente, affranca e non imprigiona, invisibile teca atta a far proliferare entità che sembrano possedere già vita propria. Un teatro di frontiera, insomma, dove il tempo si condensa e la realtà pensata si mesce con il vissuto.

Esaltando la natura magnifica dell’ibrido, viene svelato un mondo parallelo, immaginario quanto verosimile, vociante e gremito. Una creatura mascherata dal corpo esangue e i piedi artigliati è abbarbicata a una sedia. Un gatto dal manto nero -simbolo d’indipendenza e fascinazione- compare incorniciato in parete oppure tra i disegni deposti per essere sfogliati: probabilmente in veste di “compagno psichico” o “spiritello del focolare”, per citare William Burroughs, celebre e visionario scrittore a cui è dedicata un’apposita sezione che chiude degnamente l’allestimento.
Laureato all’Accademia di Belle Arti di Torino, Albanese possiede una pregevole conoscenza anatomica, che gli consente di rendere appieno la fisicità e lo stato interiore dei suoi personaggi. Come dimostra Iris (2008), che curva mestamente le spalle e, come a proteggersi, chiude le ginocchia ossute verso l’interno.

La bellezza qui esaltata è talvolta stridente, stordente, destabilizzante. Terribile e lacerante nell’accezione più nobile e seduttiva del termine. Ciò che sgomenta può essere infinitamente attraente. La paura provoca allarmi e trepidazione, l’eco della dissolutezza fame di vita.
Appesa in corridoio e sedimentata su legno, finalmente, ritorna una delle famose, rare e apprezzatissime mummie (Bilarzia, 2003), tra le poche rimaste rinvenibili ai fini collezionistici.

articoli correlati
Guarda all’Italia la Promenade Gallery, nuova brillante galleria albanese

sonia gallesio
mostra visitata il 7 giugno 2008


dal 27 maggio al 28 giugno 2008
Stefano Albanese – Interzone di memoria
Galleria Wunderkammer
Via Bava, 6/f (Borgo Vanchiglia) – 10124 Torino
Orario: da martedì a sabato ore 15,30-19; mattino su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 01119707691; info@wunderkammer.it; www.wunderkammer.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Do ut do, il programma di mostre diffuse a Bologna, per riflettere sull’identità

Do ut do torna a Bologna con un programma diffuso e incentrato sul tema dell'identità come processo relazionale, dall'omaggio a…

11 Febbraio 2026 10:30
  • Mostre

Gioiello e potere: la metamorfosi della rappresentazione maschile nei secoli

Una mostra a Palazzo Morando di Milano ripercorre la storia del gioiello come linguaggio di potere, appartenenza e identità, attraverso…

11 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58