Categorie: torino

Fino al 29.VII.2001 | Omaggio alla Ferrari dal 1952 al 1999 | Torino, Museo dell’automobile

di - 27 Giugno 2001

Il museo dell’automobile di Torino si dipinge di rosso per un omaggio alla mitica Ferrari rafforzando il legame che da sempre le unisce; da quando, cioè, Enzo Ferrari, iniziò a far pervenire al museo alcuni dei suoi capolavori.
Quattro in tutto le vetture Ferrari di F1 di cui ci si fregia, affiancate per l’occasione da altre tre mitiche, ognuna testimone di un epoca, della straordinaria e repentina evoluzione tecnologica e soprattutto di una speranza, un sogno che finalmente s’é realizzato in questi ultimi anni.
Accolti dall’immagine d’un cavallino rampante e dal rombo di motori che danno l’impressione di trovarsi ai margini di un circuito, la mostra si propone come momento di spettacolo e confronto tra le tecnologie del passato e le più attuali con un attenzione particolare a video d’annata, cronometri d’epoca, tute, fotografie di Paolo D’Alessio – filosofo dell’automobilismo sportivo – pannelli esplicanti le funzioni dei nuovi volanti ed il significato delle bandiere di segnalazione lasciando uno spazio “d’arte” e ironia a dipinti famosi ri-visitati dai campioni di Maranello.
Regine incontrastate dell’esposizione sono le sette rosse. Apre la sfilata la 500 F2 del 1952, progettata da Aurelio Lampredi, vincitrice insieme al suo compagno Alberto Ascari di due titoli mondiali nel 1952 e nel 1953. Passano dieci anni ed ecco la 156 del 1963 a cui segue la 312 T5 del 1980 – figlia della 312 T4 Campione del Mondo con Jody Schekter. E’ poi la volta della 156-85, quella guidata dal grande Michele Arboreo, nonché la prima con scocca disegnata al computer; il ritorno del cambio longitudinale è segnato dalla F1-87 mentre il quasi sfiorato titolo mondiale si ricorda con la F1-90 cavalcata da Alain Proust.
Ultima in ordine temporale ma prima nei cuori dei tifosi la F399 del 1999 con cui si vinse il Campionato Costruttori.
Vetture che offrono uno spaccato inedito del lungo cammino che la Ferrari ha compiuto in questi decenni per arrivare ai trionfi recenti. Una mostra per appassionati o semplici curiosi che potranno scoprire un mondo affascinante che fonde la spericolatezza, alla precisione dell’alta tecnologia.

Federica De Maria
vista il 24 giugno 2001



Omaggio alla Ferrari dal 1952 al 1999
Museo dell’automobile – Corso Unità d’Italia 40, 10126 Torino
Fino al 29 luglio 2001 Orario: da martedì al sabato ore 10 – 18.30; domenica ore 10 – 20.30;
Ingresso: intero Lire 12.000; ridotto Lire 8.000
Informazioni al pubblico: tel. 011 677666 fax 011 6647148
Sito Internet: www.museoauto.org


[exibart]




Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Eugenio Viola lascia il museo Mambo di Bogotá a seguito di tensioni interne

L’uscita di Eugenio Viola dal Museo de Arte Moderno de Bogotá è il segnale di tensioni interne che pongono numerosi…

13 Febbraio 2026 9:36
  • Mostre

Paesaggi possibili. Agnetti e l’ecologia del linguaggio a Roma, da Galleria Erica Ravenna

Fino al 20 aprile, in collaborazione con l’archivio Vincenzo Agnetti e con testi in catalogo di Andrea Bellini, la galleria…

13 Febbraio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Le Seven Deaths di Marina Abramovic, nell’antica cisterna sotterranea di Copenaghen

Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…

12 Febbraio 2026 20:23
  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55
  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30