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Fino al 30.VIII.2015 | Tamara de Lempicka | Palazzo Chiablese, Torino

di - 5 Giugno 2015
Così non l’avevamo mai vista. Tamara de Lempicka, artista tra i più controversi del nostro secolo e nell’universo pittorico al femminile, si propone al pubblico di Torino (poi a quello di Budapest, dove la mostra si sposterà successivamente, passando all’Hungarian National Gallery) in versione completa, disinibita, totale. In una rassegna in cui oltre ottanta opere realizzate dall’artista, presentate in sette diverse sezioni, riescono a ricreare il complesso mondo in cui si è sviluppata la sua coscienza artistica; figlia di una personalità ambivalente e di un talento reale. Scandalosa e devota, più donna che madre, spiccatamente glamour ma al tempo stesso classica, seguace dei grandi maestri del Cinquecento e maestra del Dandy déco.
Ha girato il mondo, Tamara, assimilandone ogni tratto, assorbendo l’influenza dei due continenti che l’hanno ospitata nella sua lunga vita. In un’esistenza completa, a tratti spinta all’eccesso e dissoluta, ma sempre in grado di esprimere arte, e a modo suo.
Un universo difficile da descrivere e racchiudere in un percorso unico, ma la mostra di Palazzo Chiablese sembra riuscirci al meglio, proponendo un’esplorazione completa nella vita e nella poetica dell’artista, attraverso tutte le case in cui ha vissuto tra il 1916 e il 1980 – cioè tra l’anno del suo matrimonio a San Pietroburgo e l’anno della morte a Cuernavaca – mettendo in relazione i luoghi con la costante evoluzione artistica.

‘I mondi di Tamara’, appunto, è il nome della prima sezione, che introduce in modo ideale il percorso espositivo; articolato e complesso come la natura dell’artista. Fortemente ambivalente (anche nella sessualità, altro argomento a tratti dominante nella sua opera), alterna e fa convivere una condotta trasgressiva a un’insospettabile attenzione per la pittura “devozionale” che, non a caso, viene esposta in una sezione specifica, dove Madonne e santi si ritrovano insieme, in una serie di sacre visioni – dalla Vergine col Bambino (1931), alla Vergine blu (1934) – che fanno da contraltare alle successive, incentrate sul mondo della moda (‘Dandy déco’) e sulla sessualità (‘Scandalosa Tamara’, in cui si affronta il tema della coppia: da quella eterosessuale all’unione tra lesbiche). Fino a scoprire “l’altra De Lempicka”, nella sezione finale. Quella delle visioni amorose, dove una serie di nudi di uomini e donne da lei tanto amati, scopriamo provenire dalla fonte pittorica italiana rappresentata dal dipinto Venere e Amore di Pontormo, una versione cinquecentesca del manierista fiorentino da lei tanto ammirato. Un viaggio articolato dunque: approfondito, affascinante, suggestivo. Complesso come la personalità di Tamara de Lempicka, simbolo di eleganza e trasgressione, emblema di indipendenza e modernità.

alessio crisantemi
mostra visitata il 2 maggio
Dal 19 marzo al 30 agosto 2015
Tamara de Lempicka
Palazzo Chiablese
Polo Reale, Piazzetta Reale, Torino
Orari: lun: 14.30 – 19.30
mar-mer-ven-sab-dom: 9.30-19.30
giov: 9.30 – 22.30
Info: www.mostratamara.it
@https://www.twitter.com/AleCrisantemi

Nato nel 1980, è appassionato di arte, con particolare propensione per quella figurativa, collabora con Exibart dal 2008. Nonostante la formazione self-taught nel campo dell'arte, si è affermato nel tempo come esperto di pittura, partecipando alla giuria di numerosi concorsi e collaborando come corrispondente di arte e cultura per varie testate. Tra i vari incarichi per Exibart, cura oggi la rubrica Case ad Arte dedicata alle dimore degli artisti in Italia e all'estero.

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