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Fino al 5.II.2016 | OUTRO. Andrea De Stefani, Camilla Low, Nicola Pecoraro, Santiago Taccetti e Patrick Tuttofuoco | ALLEY. Lucia Leuci | Galleria Giorgio Galotti, Torino

di - 27 Gennaio 2016
Il programma espositivo della galleria di Giorgio Galotti prosegue con un doppio appuntamento: la mostra OUTRO e ALLEY, il nuovo spazio della galleria dedicato all’arte italiana, che ospita l’opera di Lucia Leuci Sobborgo di una città industriale.
OUTRO è il capitolo conclusivo di una riflessione sui linguaggi arcaici dell’arte filtrati dalla sensibilità degli artisti contemporanei. Se con la mostra precedente- INTRO- l’attenzione era rivolta ai linguaggi pittorici, con OUTRO, invece, il recupero e la riscoperta della tradizione prosegue con una mostra che rende omaggio alla scultura, con le opere di cinque artisti internazionali: Andrea De Stefani, Camilla Løw, Nicola Pecoraro, Santiago Taccetti e Patrick Tuttofuoco.
A un primo sguardo le opere sembrano avulse tra loro, ma i rimandi e i forti richiami al passato rivelano un sottile tessuto narrativo di fondo. No Way (Fade Out), (2011/2015) di Andrea De Stefani, è una scultura realizzata in cotone, resina e cemento. Emerge dalla parete bianca, come parte integrante dell’architettura stessa, rievocando materie primordiali del gesso e del marmo.
Come un candido lacerto, l’opera si proietta nello spazio circostante, dove troviamo le sculture in bitume, cenere e object trouvé, realizzate sempre da De Stefani, che sembrano riecheggiare nature morte delle avanguardie di inizio Novecento, oppure l’installazione dell’artista norvegese Camilla Løw che con Vertical Sun, (2014), dipinta a mano in smalto su alluminio, che racchiude i colori primari del giallo e del blu nelle forme geometriche e primordiali del quadrato e del cerchio; riallacciandosi in un certo senso alla precedente mostra ospitata dalla galleria di Giorgio Galotti – INTRO.

Nicola Pecoraro ricorre a un materiale antico- la cera- per realizzare un blocco scultoreo monolitico. Con Leche (2014) l’artista mette in scena un vero e proprio processo di creazione e trasformazione della materia stessa, che dal calco rivela l’anima dell’opera. Dalla cera si passa ad altre suggestioni materiche, di antica reminiscenza. L’artista argentino Santiago Taccetti ricorre al marmo di Carrara – materiale d’eccellenza della tradizione scultorea – per creare un’opera monolitica sulla quale interviene con il colore, creando un effetto di dislocazione e attualizzazione di un reperto d’arte mentre le opere di Patrick Tuttofuoco, Portrait of an Artist as Kid (2011) e Portrait of an Artist Sleeping (2011) rimandano alla tradizione figurativa della ritrattistica rinascimentale con citazione del non finito michelangiolesco reso dal ricorso a materiali industriali quali polistirolo, resina e vernici. Il dialogo tra tradizione e attualità dei linguaggi artistici trova un equilibrio armonico nelle opere che, tra sculture a tutto tondo e installazioni che inglobano l’architettura, risolvono questa convivenza come fossili senza tempo.
Nel lavoro di Lucia Leuci, Sobborghi di una città, ospitato nella project room Alley, si ritrova un’atmosfera poetica, di rimandi alla tradizione. Come un piccolo tabernacolo, l’opera racchiude rimandi simbolici che offrono un’occasione di riflessione e meditazione.
Manuela Santoro
mostra visitata il 16 dicembre 2015
Dal 13 dicembre 2015 al 5 febbraio 2016
OUTRO/Lucia Leuci
Galleria Giorgio Galotti
Via Arnaldo da Brescia 39, Torino
Orari: dal mercoledì al sabato dalle 15.30 alle 19.30
Info: 011/19707445 www.giorgiogalotti.com

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