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Fino all’1.IV.2002 | Stefania Ricci – In/trasparenze | Torino, Galleria Art and Arts

di - 26 Febbraio 2002

Stefania Ricci è una giovane fotografa diplomata in pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Per la neonata galleria Art and Arts presenta fino ai primi di aprile una serie di fotografie giocate sulla trasparenza, come recita il titolo della mostra a cura di Guido Curto e Olga Gambari. Sono figure costruite come nature morte in bianco e nero in cui gli oggetti sfumano i loro confini l’uno nell’altro: cose d’uso comune, vasi, libri le cui pagine restano bianche e vuote, dove le ombre e i confini concreti degli oggetti si confondono fino a dissolversi e quasi scomparire.
Rispetto alla vastissima giovane produzione artistica che ricorre all’uso di strumenti tecnologici (in primo luogo il video e la fotografia) queste immagini rimandano a un’estetica che mette in gioco la percezione di chi guarda, pure senza stravolgerla o violentarla. Se la fotografia, com’è stato ampiamente sostenuto da diversi studiosi e teorici, è arte mediana sempre contaminata dal vissuto sociale e compromessa dall’uso quotidiano, essa è però anche condizionata dalle idiosincrasie personali di chi la usa: così la sua storica e sospirata pretesa di oggettività risulta fallimentare, diventando testimonianza della sparizione della realtà oggettiva invece che della sua concreta presenza e sussistenza fuori di noi.
La sparizione dell’oggetto, della sua fattuale veridicità, non ha però in questi lavori niente di drammatico. Acquisisce piuttosto un significato estetico, che rende le figure raffinate, armoniose e aggraziate, forse a volte persino un po’ estetizzanti e troppo perfette per essere vere.
Queste fotografie infatti fanno propria un’improbabile e assoluta purezza delle immagini: gli oggetti sono delicati e diafani, si stagliano su sfondi grigi senza una determinazione precisa, senza coordinate spaziali o temporali riconoscibili, e appaiono come tutti soffusi da una luce invernale e fredda. Quasi che la poesia rimanesse a un livello d’intenzione assolutamente astratta, lontana come non è possibile dal coinvolgimento delle passioni. Come se queste ultime fossero rimaste incastonate e immobili nelle loro cartesiane geometrie, senza trasformarsi in gesti, parole o figure, restando caparbiamente, astutamente, o forse solo innocentemente assenti.
Ma se le fotografie appaiono a prima vista bianche, trasparenti e terse, a ben guardare nascondono un intervento pittorico che influenza fortemente tanto la visione quanto la sensibilità di chi guarda. Così la purezza assoluta e lontana dal mondo cade, e si confronta con un agire intenzionale e preciso: quasi a dimostrare come uno sguardo assolutamente neutro non sia possibile, e forse nemmeno augurabile, alla nostra percezione e interpretazione del mondo e delle cose.

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Precedente esposizione alla galleria Art and Arts. Valerio Berruti. Saints Kids
link correlati
http://www.arte2000.net

Maria Cristina Strati
mostra visitata il 21 febbraio 2002


Stefania Ricci. In/trasparenze
Torino, ART end ARTS
via Matteo Pescatore, 9
tel-fax 011 835773
dal martedì al sabato dalle 16.30 alle 19.30
mostra dal 22 febbraio a inizio aprile 2002
Catalogo con testi di Guido Curto e Olga Gambari


[exibart]

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