Categorie: torino

fino all’8.I.2006 | Il nostro pittore fiamengo | Torino, Galleria Sabauda

di - 14 Dicembre 2005

Forse a molti il nome di Giovanni Caracca (Haarlem, ? – Torino, 1607), versione italianizzata di Jan Kraeck, richiamerà alla mente poco o nulla. Eppure si tratta di un pittore molto interessante, che la mostra di Torino invita a riscoprire, analizzando i vari aspetti della sua produzione. Un’ottima occasione anche per tornare alla Galleria Sabauda, importante pinacoteca spesso sconosciuta agli stessi torinesi.
Caracca è noto soprattutto per la sua attività presso la corte sabauda (tra il 1568 e il 1607) dove il duca Emanuele Filiberto accoglieva letterati e artisti di svariata provenienza, nel tentativo di fornire a Torino un’immagine culturale adeguata al suo nuovo rango di capitale dello stato. In verità, all’inizio lavorò in prevalenza nell’antica sede del potere sabaudo, Chambéry, dove si conservano i pochi dipinti firmati dal “Carrachyo”, tre ritratti e una Sacra Famiglia coi SS. Elisabetta e Giovannino (1578-79). Quest’ultima, purtroppo non in mostra, evidenzia l’evoluzione stilistica del pittore rispetto al suo linguaggio di partenza, rivelato dalla deliziosa Sacra Famiglia ora alla Sabauda, legata ancora appieno alla cultura fiamminga della prima metà del ‘500 e curioso esito dell’unione fra echi raffaelleschi e minuziosità e deformazioni tipicamente nordiche. Caracca si era infatti nel frattempo confrontato coi manieristi francesi e con quelli italiani attivi a Torino: il faentino Alessandro Ardente e i piemontesi Giorgio Soleri e Giacomo Rossignolo, i cui dipinti in mostra offrono uno spaccato della pittura religiosa a Torino attorno agli anni Settanta del XVI secolo, quando Caracca dovette realizzare un’altra opera singolare, l’Apparizione della Vergine a tre armati in preghiera, una sorta di monumentale ex-voto.

Ma Caracca è celebre sopratutto per i ritratti, che lo rivelano attento indagatore di preziosità materiche e di rigorose convenzioni aristocratiche, secondo la linea dello status portrait. Gli esemplari più antichi, il cosiddetto Senatore Milliet (1577) e il Carlo Emanuele I di Savoia a 18 anni (1580, forse il suo capolavoro), sono qui messi a confronto con la tradizione francese (rappresentata da un ritratto di Margherita di Valois di François Clouet e da un intrigante e anonima Dama) e con la cultura della corte spagnola, incarnata da uno splendido ritratto della cremonese Sofonisba Anguissola raffigurante Isabella Clara Eugenia, sorella dell’infanta di Spagna Caterina Micaela (che sposò nel 1585 Carlo Emanuele I). Da quel momento il gusto della committenza sabauda si allineò sui modelli del manierismo internazionale e Caracca guardò soprattutto al ritrattista della corte spagnola Alonso Sanchez Coello, come indicano le numerose effigi della coppia ducale e della loro prole, fra cui spicca la giovane Margherita (1595), ritornata a Torino da pochi mesi grazie all’acquisto all’asta londinese dei beni di Maria Beatrice di Savoia. Completano l’esposizione alcune sculture, incisioni, disegni e altri oggetti preziosi e rari (come il ritrattino su rame di Carlo Emanuele I proveniente dal Bargello) che forniscono una panoramica complessiva della cultura sabauda a cavallo tra ‘500 e ‘600.

stefano manavella
mostra visitata il 18 novembre 2005


Il nostro pittore fiamengo. Giovanni Caracca alla corte dei Savoia (1568-1607)
Torino, Galleria Sabauda, Via Accademia delle Scienze 6, 10123 Torino (centro storico, stesso palazzo del Museo Egizio), fino all’8 gennaio 2006.
Mostra a cura di Paola Astrua, Anna Maria Bava e Carla Enrica Spantigati.
Ingresso Mostra e Galleria: 4 euro, ridotto 2 euro. Orario: martedì e da venerdì a domenica 8,30 – 14,00; mercoledì 14,00 – 18,30; giovedì 10,00 – 18,30; lunedì chiuso. Catalogo: edizioni Umberto Allemandi & C., 25 euro


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Il MACRO di Roma si muove tra la club culture e l’impegno civile: due mostre a confronto

Il MACRO mette in scena due percorsi immersivi: la retrospettiva del festival Dissonanze celebra un decennio di sperimentazione elettronica, mentre…

17 Febbraio 2026 0:02
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 16 al 22 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 16 al 22 febbraio, in scena nei teatri…

16 Febbraio 2026 19:10
  • Architettura

Alessandria riscopre Ignazio Gardella, “gigante discreto” dell’architettura

A 120 anni dalla sua nascita, la mostra Progettare la città racconta l’eleganza discreta degli edifici di Gardella. Tra archivi,…

16 Febbraio 2026 18:48
  • Mercato

Pandolfini mette all’asta la lampada Pigeon di François-Xavier Lalanne

È la superstar assoluta del mercato del design. Adesso la casa d’aste italiana annuncia la vendita di un pezzo iconico,…

16 Febbraio 2026 18:36
  • Attualità

Nuova legge israeliana sui siti archeologici del West Bank: via libera preliminare

Israele ha presentato un disegno di legge per la supervisione delle antichità della Cisgiordania. Il gesto è stato condannato come…

16 Febbraio 2026 17:48
  • Progetti e iniziative

L’arte generativa di Brian Eno risuona tra giardini segreti e architetture storiche di Parma

Il musicista e artista Brian Eno torna in Italia con un progetto diffuso in due sedi storiche di Parma: una…

16 Febbraio 2026 14:30