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Fino all’8.VI.2013 | Michele Zaza, Il risveglio del Paesaggio | Torino, Galleria Giorgio Persano

di - 9 Maggio 2013
La mostra di Michele Zaza da Persano è articolata e ricca di opere, curata da Elena Re, che già da tempo segue il lavoro dell’artista, e Giorgio Persano con cui Zaza ha stretto un rapporto di reciproca stima. Prima di entrare, sentirete subito in lontananza un suono ritmico e scadenzato: è la riproduzione a volume molto più alto di un battito cardiaco che detta la via per la visione dell’intera mostra.
Questo suono fa parte dell’installazione che nel progetto espositivo è protagonista, composta da due proiezioni video che riprendono i volti dell’artista e della sua donna. I loro gesti fuoriescono da uno sfondo scuro creando un nuovo linguaggio immaginario con tre grandi forme, eco delle forme “rupestri”, disegnate da molliche di pane su fondo blu. Inoltre, queste forme sono illuminate da quattro lampadine che spostano i punti di riferimento visivo. L’insieme crea una dimensione mitica e mistica. Diventa l’ipotesi di un cosmo rinnovato. L’installazione è stata ideata e realizzata appositamente per lo spazio, sulla parete lunga quasi trenta metri e alta sette che attraversa completamente la galleria, conferendone un’anima profonda e creando un viaggio segreto all’interno di essa. Un’opera talmente significativa da suggerire a Germano Celant, durante l’inaugurazione, l’idea di utilizzarla per la copertina del suo prossimo libro su Michele Zaza.
I disegni preparatori dell’installazione hanno dato lo spunto per realizzare un multiplo che va ad arricchire la tradizione dei famosi multipli realizzati con gli artisti dell’Arte Povera, ricordiamo tra tutti quelli di Pistoletto e Calzolari, prodotti da Giorgio Persano all’inizio della sua carriera.
Il titolo della video-installazione che percorre l’intero spazio della Galleria, corrisponde al titolo stesso della mostra: IL RISVEGLIO DEL PAESAGGIO. Il pensiero astratto trova finalmente l’appoggio della carne… Non si raccontano più “storie”, ma si crea il proprio universo (A. Camus). Spiega Elena Re: «La citazione rivela fin da subito l’impegno concettuale ed esistenziale dell’opera di Zaza. L’esigenza è quella di esprimere una sintesi, un’unità tra arte e vita, tra astrazione ed esperienza, tra materia e spirito, per creare appunto un possibile universo. Il legame tra maschile e femminile – da sempre presente nel lavoro dell’artista – viene qui messo in gioco in una dimensione totale. Due volti, una forma scultorea, il movimento delle mani, il ritmo dato dal battito del cuore e un orizzonte blu oltremare, in cui presenze simboliche disegnano un paesaggio cosmico, infinito, rinnovato dall’energia vitale».
Non mancano le opere fotografiche, caratteristiche sin dagli anni Settanta del suo lavoro, allestiste nei tre ambienti di fronte all’installazione con una cura e attenzione da restituirci quasi un calore domestico.
Michele Zaza crea un paesaggio in dialogo con l’infinito e il mistero. Scandisce un percorso fatto di tappe oniriche, prevalentemente restituite attraverso sequenze fotografiche, da Presenza assenza 1973, a Neo terrestre, 1979, Cielo Abitato, 1985, e Paesaggio Magico, 2009. L’artista affronta la sfera conosciuta del vivente per superarla in una sfera immaginaria dove si uniscono icone fotografiche e video, molliche di pane e colore blu del cielo e degli abissi; dove i corpi e i volti si trasfigurano. Il risultato è quello di un universo simbolico denso di suggestioni. Tutte le opere sono caratterizzate da una particolare dimensione fuori tempo, portando la percezione del visitatore in spazio-temporale inedito.
Michela Casavola
mostra visitata il 21 Marzo 2013
dal 21 Marzo 2013 all’ 8 giugno 2013
Michele Zaza – Il risveglio del Paesaggio
Giorgio Persano
Via Principessa Clotilde 45, Torino
Orari: martedì – sabato 10,00-13,00  15,30-19,00
Info: Tel. 011 4378178 – 011 835527, info@giorgiopersano.org

Nasce a Taranto nel 1976, è critico d’arte e curatore indipendente. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università del Salento, si è successivamente specializzata in comunicazione visiva e arte contemporanea a Roma e a Berlino dove ora vive. Ha collaborato con diverse testate del settore. Ha curato mostre in spazi privati e pubblici e pubblicato cataloghi di artisti. Collabora da diversi anni con il Centro d’Arte Contemporanea Torrione Passari.

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