La galleria e/static di Torino il 4 giugno scorso ha inaugurato il suo ultimo appuntamento espositivo, prima della pausa estiva, con una mostra personale dell’artista californiano Steve Roden. A year of Skies, il titolo della mostra, è un progetto unico, un concept articolato ed elaborato che abbraccia una serie di riflessioni dell’artista attorno a temi quale il tempo (il film Monocrome Blue – A year of Skies), la percezione e i suoi sfasamenti, con un’installazione site specific Music for the Clouds, la scultura sonora The moon gatherers, la trasposizione di un linguaggio alfabetico in un codice astratto che si traduce in una serie di piccoli bozzetti cromatici dal titolo The silent World, ispirato all’omonimo libro di Jacques Cousteau e una serie di disegni Sonnambulist(en) che indagano il rapporto tra veglia e sonno.
Oltre che proporsi con un certo slancio e maggior predisposizione nei confronti di una ricerca che da anni serpeggia per le più importanti gallerie pubbliche e
articoli correlati
la giovane arte – Brandon Labelle
Cosa arcana e stupenda
link correlati
inbetweennoise.com
marco altavilla
Sanzioni ucraine e possibile stop ai fondi dell'Unione Europea per il Cinema: cresce la tensione sul Padiglione Russia in vista…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Dopo il MET di New York, la ricerca di Lorna Simpson arriva a Venezia con la sua più grande personale…
Dal 3 aprile al 28 giugno 2026, la Galleria BPER di Modena presenta La virtù e la grazia. Figure di…
In attesa del debutto di "Aftershock" al MAXXI L'Aquila, ripercorriamo cinque punti chiave per decodificare l'universo di Ai Weiwei: l’artista…
L’UMoCA di Colle di Val d’Elsa accoglie un progetto firmato da Leandro Erlich: tre installazioni in sabbia trasformano lo spazio…