La galleria e/static di Torino il 4 giugno scorso ha inaugurato il suo ultimo appuntamento espositivo, prima della pausa estiva, con una mostra personale dell’artista californiano Steve Roden. A year of Skies, il titolo della mostra, è un progetto unico, un concept articolato ed elaborato che abbraccia una serie di riflessioni dell’artista attorno a temi quale il tempo (il film Monocrome Blue – A year of Skies), la percezione e i suoi sfasamenti, con un’installazione site specific Music for the Clouds, la scultura sonora The moon gatherers, la trasposizione di un linguaggio alfabetico in un codice astratto che si traduce in una serie di piccoli bozzetti cromatici dal titolo The silent World, ispirato all’omonimo libro di Jacques Cousteau e una serie di disegni Sonnambulist(en) che indagano il rapporto tra veglia e sonno.
Oltre che proporsi con un certo slancio e maggior predisposizione nei confronti di una ricerca che da anni serpeggia per le più importanti gallerie pubbliche e
articoli correlati
la giovane arte – Brandon Labelle
Cosa arcana e stupenda
link correlati
inbetweennoise.com
marco altavilla
Dal soft power al soft laundering: un'analisi di come la cultura è diventata uno strumento di potere, tra diplomazia, reputazione…
Come nasce un mosaico pop? Nell’intervista, il duo registico Bendo ci racconta il progetto sviluppato con Fulminacci per l’identità visiva…
Al Teatro Sociale di Novi di Modena va in scena Hamlet Suite, la mostra che penetra le profondità dei personaggi…
Storie di cinque tesori rarissimi in vendita da Gonnelli, dalla “Ventisettana” di Boccaccio alla cosmologia scientifica di Platone. Ve le…
Cafè Twin di Roma si apre all'arte contemporanea, con progetto articolato in quattro interventi che ridefiniscono identità e funzione dell’officina:…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…