Il 26 marzo il Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli ha inaugurato il nuovo Dipartimento Comunicazione Pubblicitaria, interamente dedicato alla pubblicità e alla sua storia.
E’ un’iniziativa coraggiosa e originale, che vuole rendere conto del mutato ruolo della pubblicità all’interno del mondo sfaccettato e multiforme della creatività e della comunicazione contemporanea, prendendo in considerazione il rapporto in costante espansione tra arte contemporanea e media. Ma è soprattutto il riconoscimento del ruolo decisivo che la pubblicità oggi riveste nella nostra cultura, anche artistica e visiva.
Il progetto è stato realizzato con il supporto delle maggiori aziende pubblicitarie operanti in Piemonte e su territorio nazionale (dalla Armando Testa ad aziende come Fiat, Ferrero, L’Oréal, Lavazza, Superga e Martini & Rossi) e in collaborazione con enti pubblici e privati quali la Regione Piemonte, il Museo Nazionale del Cinema e la Rai.
Il Dipartimento Comunicazione Pubblicitaria darà vita al nuovo Museo della Pubblicità, il primo e l’unico in Italia. Il Museo sarà ospitato nelle sale del Castello di Rivoli e si avvarrà della collezione Rai Sipra, che comprende una serie di preziosi manifesti e video risalenti agli anni trenta. Tra gli autori presenti in questa collezione figurano: Leonetto Cappiello; Erberto Carboni; Mario Gros; Nico Edel e Severo Pozzati.
L’intenzione è in generale quella di operare in due direzioni parallele e concomitanti: con l’obiettivo di rappresentare la cultura legata al mondo del marketing e della comunicazione e, nello stesso tempo, osservando l’influenza esercitata dalla pubblicità sul mondo della produzione artistica ed espressiva, soprattutto in relazione all’evoluzione dei linguaggi nelle arti visive dall’inizio del ventesimo secolo ad oggi.
Oltre alla realizzazione del Museo della Pubblicità, il nuovo Dipartimento ha in progetto la promozione di eventi culturali ed espositivi legati al mondo della pubblicità, la creazione di masters sul tema in collaborazione con le imprese coinvolte e la realizzazione di un portale internet dedicato all’argomento.
Si tratta quindi di un’operazione molto complessa e articolata, che si prefigge di dar vita ad una serie di nuove realtà culturali e artistiche di particolare interesse.
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Maria Cristina Strati
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