Il 28 marzo scorso a Torino è nata ufficialmente Uovo, una nuova rivista che si occupa, come dichiarano i suoi organizzatori di arte e non. Il sottotitolo rivistina snob? (con un significativo punto interrogativo) la dice tutta: Uovo, afferma il direttore Maurizio Pisani “vuole essere una rivista nuova in ogni senso, anticonformista senza provocare, capace di dire sempre la propria al di là delle logiche di mercato, delle mode e delle tendenze di massa, anche a costo di apparire snob”.
L’uscita del numero è stata celebrata con la festosissima e gremita inaugurazione della mostra Col sale, ospitata nei locali della galleria torinese In Arco. La mostra, a cura di Norma Mangione, raccoglie una gran quantità di lavori di artisti noti ed esordienti: da Pier Luigi Pusole a Robert Gligorov, Mark Kostabi, Piero Gilardi, Luigi Mainolfi, Luigi Ontani, Daniele Galliano, Enrica Borghi, Marco Cingolati, Kazumasa Mizokami, Paolo Mussat Sartor, Paolo Leonardo e molti altri, tra cui alcune giovani promesse dell’arte torinese.
L’idea è quella di sperimentare una rivista capace, come dichiara ancora Maurizio Pisani, di uscire dalla carta stampata per trasformarsi in evento culturale e sociale di più largo respiro.
L’idea della rivista è nata circa un anno fa da un’idea di Chiara Figone e Federica Genovesi. Come spiegano i curatori Uovo vuole proporsi come una rivista fuori dagli schemi, che faccia opinione restando il più possibile separata dalle logiche di mercato. Uovo, ci dicono, è volutamente un titolo dal sapore un po’ anni settanta, che indica qualcosa di presente, ma ancora nascosto: è la fase di germinazione delle idee e insieme rimanda vagamente a una certa iconografia di quel periodo, come per esempio i telefilm di Mork e Mindy. Il risultato è una rivista esuberante, vivace e dinamica, che va oltre i generi artistici tradizionali, occupandosi di diverse tipologie espressive e creative: dalla musica, al cinema, al design e via di questo passo.
La redazione di Uovo è composta da un affiatato gruppo di sette persone: Chiara Figone, Federica Genovesi, Norma Mangione, Maurizio Pisani, Stefania di Marco, Giampaolo Berra e Stefania Alberto. Oltre alla rivista, il gruppo si propone di dare presto vita alla nuova realtà editoriale Il Bianconiglio: un motore creativo, che si occuperà non solo di editoria, ma anche, come la rivista, di promuovere diverse iniziative come mostre d’arte, serate e eventi culturali.
La sezione dell’Uovo dedicata alle arti visive è a cura di Norma Mangione, a cui abbiamo posto alcune domande per capire meglio l’atteggiamento con cui la rivista intende porsi nell’attuale e affollatissimo panorama editoriale dell’arte contemporanea.
Come hai deciso di gestire lo spazio dedicato all’arte contemporanea nella nuova rivista?
La rubrica “arte” nell’ Uovo tratterà prevalentemente di arte contemporanea: dovrà essere una rubrica giovane e viva che contenga informazione e critica, attraverso interviste e recensioni (o brevi segnalazioni) di alcune mostre, che riteniamo più curiose o interessanti. Prevalentemente, ma non esclusivamente arte contemporanea:
Come hai scelto gli artisti presentati alla mostra “Col sale”?
E’ una mostra a tema. Il soggetto, l’uovo, è stato variamente interpretato da cinquanta artisti, alcuni già affermati, altri esordienti, con modi e tecniche molto diversi tra loro: ci sono dipinti, sculture, foto, video e installazioni. Li ho scelti con gli occhi e con il cuore.
Sono previsti altri eventi espositivi legati alla rivista? in che modo saranno pensati?
L’Uovo è una rivista che vuole “uscire” dalla carta: organizzeremo serate in alcuni locali, concerti, sfilate, mostre…Le inaugurazioni delle mostre saranno spesso accompagnate dalla musica di bravi dj. Vorrei che fossero divertenti.
Maria Cristina Strati
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siete veramente strafighi, ma dove trovate i soldini per fare un mensileeeee????