Categorie: trento bolzano

festival – consuntivo | Drodesera | Dro, Centro Culturale

di - 13 Agosto 2002

Quest’anno Drodesera, alla sua ventiduesima edizione, è entrato nella vicina ex-centrale idroelettrica di Fies, splendido edificio di fine Ottocento che pare quasi un castello. Qui ha creato due sale teatrali che sono riuscite ad accogliere sette tra le compagnie più interessanti degli ultimi anni, quelle storiche e ormai famose in tutto il mondo come la Societas Raffaello Sanzio, la Compagnia Pippo Delbono, Aldes e Abbondanza-Bertoni, alle promettenti scoperte degli ultimi tempi, come i Sud Costa Occidentale, A.t.i.r. e Ascanio Celestini. Ogni gruppo ha risvegliato con forza spesso sfacciata, emozioni, sensazioni, sentimenti di rabbia e sorpresa, ha strappato risate e ha fatto riflettere un pubblico che ogni anno cresce e cambia, forse grazie anche agli spettacoli delle edizioni precedenti. E’ un festival potente, che non ha paura di proporre teatro al limite, che non sottovaluta mai il proprio pubblico ma anzi lo educa, lo conduce per mano verso una scena teatrale importante, ricca e complessa. E non si ferma ancora. Non basta la forza di grandi spettacoli corali, né l’energia emanata da affabulatori e da corpi che danzano tragedie antiche o speranze future.
E allora Drodesera chiama a se, in un antico uliveto, nove spettatori alla volta per accompagnarli in un percorso personale atto al recupero primitivo dei sensi, non solo la vista dunque, ma il tatto, l’incontro con corpi sconosciuti per arrivare alla conoscenza del proprio, e poi odori di arancio, sapori di vino, latte e miele. Nel Dioniso del Teatro del Lemming tutto questo è possibile, un rito teatrale che affonda le sue radici nelle barbarie e nell’erotismo in cui lo spettatore diviene Penteo e condivide con gli undici attori l’esperienza delle Baccanti di Euripide, senza far mai dimenticare però di essere a teatro.
L’aria più fresca è arrivata dal caldo e tormentato sud con m’Palermu della Compagnia Sud Costa Occidentale. Le nude vite di cinque ragazzi siciliani spesso puerili e sfacciati, sono passate e hanno emozionato una platea nonostante il loro dialetto palermitano fosse di primo acchito incomprensibile. La loro esasperata fisicità, le urla mute o fragorose, le vicissitudini quotidiane fino alla più quotidiana delle tragedie, la morte. Cinque corpi, cinque vassoi di pastarelle, una tanica d’acqua e poi solo la scena, le quinte e una platea di visi ammaliati e sorridenti.
Probabilmente gli stessi che hanno seguito la narrazione veloce e serrata di Ascanio Celestini, che quasi in un processo virtuoso, alchimistico, con l’aiuto di due giovani musicisti, ha trasformato le sue parole in immagini forti e colorite tratte dalle vite di operai del passato, in un obolo verbale che si è rivelato un pezzo di storia.
Ma il teatro non è stato celebrato solo alla ex-centrale di Fies o nei boschi intorno al paese trentino. Gli spettacoli per ragazzi delle Briciole hanno costruito la loro piccola arena nel cortile del centro culturale di Dro, mettendo in scena due classici Shakespeariani, mentre nel pomeriggio per i bambini di quattro anni e a tarda serata per gli adulti, il coreografo Virgilio Sieni ha innalzato bianche stanze e freddi spazi per un percorso danzato e raccontato tra i ghiacci delle fiabe del nord e i morbidi personaggi che costellano la fantasia dei bambini.
Ultimo passo ed ecco varcato l’intimo uscio di casa con Le energie a domicilio che ogni sera hanno riunito artisti, ospiti e padroni di casa per un breve spettacolo per pochi intimi.

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Drodesera
C/o Centro Culturale Dro
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Fax 0464 504733
info@drodesera.it
www.drodesera.it

L’ultima edizione di Drodesera è on line con video-interviste, immagini, contributi video, curiosità e retroscena sul sito di promozione culturale di Trento Crushsite.it all’indirizzo
www.crushsite.it/drodesera


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