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fino al 10.I.2010 | Capolavori della modernità | Rovereto (tn), Mart

di - 20 Ottobre 2009
È
iniziato l’autunno e il Mart di Rovereto apre le porte alla consueta mostra di
grande richiamo a cui ha ormai abituato il proprio pubblico nei mesi conclusivi
dell’anno. È già da diverse stagioni, infatti, che l’organizzazione trentina
ospita in questo periodo le collezioni di alcuni tra i più importanti musei del
mondo, accontentando in questa maniera i palati più sensibili ai grandi nomi
dell’arte.
Negli
anni passati si è avuto modo di osservare i patrimoni della Phillips Collection
di Washington, dell’Israel Museum di Gerusalemme e della Galleria del Belvedere
di Vienna. Quest’anno tocca alle opere del Kunstmuseum di Winterthur, museo
fondato nel 1848 che, grazie a una politica attenta, al legame con collezionisti
e artisti, al forte senso civico dei cittadini, è riuscito a dare alla piccola
cittadina svizzera un patrimonio artistico di profilo mondiale.
La
mostra dei Capolavori della modernità
s’inserisce in un progetto più ampio che, in occasione d’interventi di
ristrutturazione alla sede del Kunstmuseum, ha consentito di portare la quasi
totalità delle sue opere nella città di Rovereto, e in seguito a Bonn e
Salisburgo. Si tratta quindi di un vero museo itinerante in cui il direttore
Dieter Schwarz, assieme all’organizzazione ospitante, si trova di volta in
volta a riallestire la propria collezione in contesti diversi.

Nelle
sale del Mart s’inserisce così un insieme di 240 opere, incredibile per
completezza e varietà. Il percorso espositivo copre un ambito temporale che
parte dalla metà dell’Ottocento e giunge fino agli anni ’90 del secolo scorso,
senza trascurare nessuno dei più importanti movimenti artistici. Si parte dalla
pittura ottocentesca di area francese, con impressionisti, nabis e postimpressionisti, per arrivare a Gerhard
Richter
, all’Arte Povera e alla Pop
Art, passando attraverso Cubismo, Astrattismo e Surrealismo.
L’impressione
di trovarsi di fronte a un manuale di storia dell’arte è molto forte, e anche
il capitolo scultura trova la sua degna rappresentazione nelle opere di Rodin, Picasso,
Brancusi e Giacometti. Davanti a quest’abbondanza si apprezza in
particolare l’arte europea che difficilmente si può incontrare nei musei
italiani. Per questo, il tratto granitico di Ferdinand Hodler o le sculture affusolate di Hans Arp ottengono ancora maggior rilievo nella rarità della
loro apparizione.

Ci
si può imbattere anche in espressioni a cui il pubblico italiano è forse più
abituato, in grado comunque di suscitare forti emozioni. È quanto accade
davanti all’importante nucleo di opere di Giorgio Morandi, testimonianza del rapporto amichevole che si
instaurò fra il pittore bolognese e il museo di Winterthur in occasione della
personale a lui dedicata nel 1956.
La
piccola meraviglia svizzera porta così a Rovereto i suoi capolavori senza esser
soltanto richiamo per il grande pubblico, ma con coerenza e linearità nel
percorso espositivo. Il visitatore si trova immerso in un pezzo importante di
storia dell’arte e viene invitato a passeggiare tra quei capolavori che hanno
contribuito a creare la contemporaneità.

gabriele
salvaterra

mostra
visitata il 17 settembre 2009


dal
17 settembre 2009 al 10 gennaio 2010
Capolavori
della modernità. Opere dalla collezione del Kunstmuseum Winterthur
a
cura di Gabriella Belli e Dieter Schwarz
MART – Museo di Arte moderna e
contemporanea di Rovereto e Trento
Corso Bettini, 43 – 38068 Rovereto
Orario: da martedì a domenica ore 10-18; venerdì ore 10-21
Ingresso: intero € 10; ridotto € 7
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel. 800397760 / +39 0464438887; fax +39 0464430827; info@mart.trento.it; www.mart.trento.it

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