Categorie: trento bolzano

fino al 16.V.2009 | Igor Eškinja | Rovereto (tn), Paolo Maria Deanesi

di - 6 Aprile 2009
Gioca sapientemente con l’immagine prospettica, incastra lo spettatore, mentre gli fa credere di poter vedere liberamente. In realtà, Igor Eškinja (Fiume, 1975; vive a Venezia e Fiume) premedita i modi del sistema visivo e, implicando riflessi celebrali in-condizionati, lo conduce verso inconsuete percezioni o, meglio, forzate visioni.
Sono interessato a creare una situazione nella quale lo spettatore trova il suo equilibrio al limite dello spazio, creando una relazione mentale fra se stesso e lo spazio in cui si trova”, afferma l’artista croato, mentre scompone forme semplici in uno spazio sfinito, superficie o contenitore che sia. Come un illusionista, manipola oltre i limiti retinici la reazione stereoscopica dello spettatore. Esplora il potere dell’immaginazione e la gioia di evocare solo ciò che vuole far vedere. Innescando l’ambiguità della risposta visiva.
Si assolvono i disorientamenti, i capogiri da mondi virtuali, le seduzioni visive reali o apparenti. Sono i segni di labilità fra vero e presunto, ripresi ampiamente nelle arti performative, nella musica e nel cinema: da Gabriele Salvatores in Nirvana, da Peter Weir in The Truman show, dai fratelli Wachowsky in Matrix e nella frase-simbolo “follow the white rabbit… Welcome to the Real World”.
In mostra, lo spazio è set di se stesso, senza ipertrofie spettacolari. È un trompe l’oeil riversato nel contenitore espositivo, semplice, senza effetti posticci. Pareti bianche, un pilastro e adesivo vinilico: una questione di macchie e fraintendimenti. Dall’ingresso è visibile una tache nera, dal contorno irregolare, sulla superficie muraria; dentro lo scena espositiva cambia tutto e la forma si disgrega. Si svela a questo punto il campo d’indagine, diviso fra la restituzione prospettica ambientale di elementi bidimensionali misurabili, lo studio compositivo della frammentazione visiva dell’oggetto, la scelta operata dall’artista in merito alla posizione dell’osservatore in tempi sfalsati. Prima, infatti, chi entra vede l’opera dal punto di vista privilegiato e ricostruisce l’immagine predeterminata. Dopo, quando la macchia scompare, capisce il bluff, diventa complice e partecipa all’armonia del vuoto e della meraviglia.
Ribadiscono l’equivoco percettivo i lavori grafici a parete. Sono ritratti time-slice di un’intera classe di studenti dell’Accademia di Fiume, senz’alcuna ambizione artistica. (Quasi) rappresentati con tratti essenziali, chiazze di colore e collage agli estremi del foglio bianco. La prima occhiata giova dell’esperienza e ricostruisce lo scompenso grafico, afferrando l’intenzione generale dell’artista.

Si entra così in uno spazio di empatia percettiva, una terra di mezzo piena di interpretazioni e possibilità, che non aspira a un’univoca rappresentazione o a un epilogo patinato. Aggrappati piuttosto agli appigli terreni, si rincorre il compromesso col dubbio. “Oh man! Wonder if he’ll ever know. He’s in the best selling show. Is there life on Mars?”. Lo domanda David Bowie.

articoli correlati
Eskinja alla Galleria Contemporaneo di Mestre

federica bianconi
mostra visitata il 13 marzo 2009


dal 13 marzo al 16 maggio 2009
Igor Eškinja – Apparenze
Paolo Maria Deanesi Gallery
Via San Giovanni Bosco, 9 – 38068 Rovereto (TN)
Orario: da giovedì a sabato ore 16-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0464439834; fax +39 0464428921; info@paolomariadeanesi.it; www.paolomariadeanesi.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Non solo de Chirico. A Milano la grande mostra diffusa sulla Metafisica e la sua eredità nel presente

Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…

9 Febbraio 2026 18:52
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 9 al 15 febbraio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 9 al 15 febbraio, in scena nei teatri…

9 Febbraio 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilità affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Le regole di Sophie Taeuber-Arp per ripensare l’astrazione: la mostra a Parigi

Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…

9 Febbraio 2026 11:30