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Fino al 22.I.2017 | Andrea Galvani, Selected works 2006 | 2016 | Galleria Civica, Trento |

di - 16 Gennaio 2017
Dieci anni di lavori convocati nell’area a due piani della Galleria Civica di Trento sembrano portarci fuori da ogni spazio o temporalità. Siamo dentro la ricerca di Andrea Galvani riadattata e collocata in versione site specific nelle sale del terzo sito espositivo del Mart.
Tutto parte da ArtVerona quando nel 2015 l’artista vince il Premio Level, un’iniziativa che permette ai direttori di musei e istituzioni d’arte contemporanea di scegliere un artista da supportare dandogli visibilità all’interno della loro programmazione.
La retrospettiva ha aperto le porte agli spettatori di Trento il 14 ottobre con una performance programmata in collaborazione con il Conservatorio Bonporti di Trento.
Ogni opera, che sia essa il piano di una connessione con una costruzione geometrica o che sia l’ annotazione di un momento, ci muove fuori dalle mura della Galleria.
Galvani traccia il percorso di un’iniziativa, compone associazioni e poi reinterpreta le sue stesse opere ricollocandole secondo ordini impensati, che lasciano spazio a nuovi rapporti.
The End Action #1 è la video installazione che apre l’esposizione. Studiata appositamente per gli spazi della galleria, accoglie il visitatore in un luogo capace di coniugare osservazioni e sensazioni. Questo lavoro è stato girato in omaggio di Galileo Galilei nel giorno dell’anniversario della sua morte e raggruppa una serie di filmati diversi che monitorano il levar del sole.  Ciascuno di essi è stato girato in un luogo differente dagli altri sulla costa orientale di Paesi dell’America Centrale, registrando una sorta di difformità che include le differenze atmosferiche, quelle relative alle tecnologie utilizzate e l’influenza dei movimenti di ciascun operatore.

Queste opere non sono affatto l’occupazione di un tempo unico e, in generale, sono il sinonimo di un attraversamento che compie azioni documentate. Llevando una pepita de oro a la velocidad del sonido è un titolo che comprende più lavori. Il trasporto di una pepita d’oro nello spazio è intangibile ma ci sono documentazioni che testimoniano il suo percorso. Non tutto è imminente e percepibile ma l’invisibile è una presenza concreta e l’artista riesce a renderla tracciabile. A Cube, a Sphere and a Pyramid #1 è la rappresentazione sonora di tre perimetri che vengono segnati con precisione. In una stanza, alcuni pipistrelli scansionano senza vedere il limite di un cubo, di una sfera e di una piramide delineando ciascuna forma con estrema precisione. Il suono del loro movimento viene rilevato al fine di produrre una documentazione invisibile della struttura dei tre solidi per poi trasformarli in una scultura sonora.
Il comunicato stampa della mostra riprende le parole dell’artista stesso: ” A volte i limiti più grandi che ci circondano sono fisicamente piccolissimi o invisibili, sono territori psicologici, geografici o politici. Sono strutture apparentemente semplici ma impenetrabili, distanze impercorribili, dimensioni sconosciute o invalicabili”.
Andrea Galvani però ha predisposto nuove capacità di visione laddove non sembravano possibili, riordinandole secondo un sistema in grado di fornire l’equipaggio adatto per il perseguimento di nuovi input.
Il suo lavoro interdisciplinare studia e si serve dell’interfaccia fra le tecniche per relazionare e mettere in luce nuove congiunzioni rivolte alla loro stessa specificazione.
Cinzia Pistoia
mostra visitata il 19 ottobre
Dal 14 ottobre 2016 al 22 gennaio 2017
Andrea Galvani
Selected works 2006 | 2016
Civica Trento, Via Belenzani 44, 38122 Trento
Orari: Martedì – Domenica 10.00-13.00/ 14.00-18.00
Info: civica@mart.tn.it, www.mart.trento.it/galleriacivica

Attratta dalla cultura visuale a 360 gradi, ha conseguito la laurea in arti visive presso l’Accademia di belle arti di Brera e, dopo, la specializzazione in Visual Cultures e pratiche curatoriali. Ha seguito numerosi progetti nell’ambito di ricerche interculturali e interdisciplinari e si interessa di tutto ciò che è underground. Attualmente collabora come autore per Rai Ladinia e scrive per magazine online e cartacei.

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