Le ville venete appartenenti a proprietari privati sulla Riviera del Brenta tornano ad aprire i saloni e i giardini al pubblico (pagante) per le prossime domeniche del mese di ottobre. Un’occasione per rivedere o scoprire le dimore storiche nelle quali gli aristocratici passavano le villeggiature e in cui, complice la politica espansionistica della Serenissima, impiantavano ricchi orti e colture per i rifornimenti in laguna.
Set di smanie goldoniane o di avventure galanti, complici le piccole imbarcazioni da diporto con cui smarrirsi nei canali di un territorio che la bonifica aveva condizionato a scenografia della conquista dell’entroterra da parte dei veneziani, la Riviera del Brenta, la canalizzazione che da Venezia porta a Padova, è una delle mete d’obbligo per comprendere il sistema ‘di villa’, vero condizionante dell’economia e della società del
Grazie all’associazione culturale Echidna, nelle domeniche e nei giorni festivi di ottobre è riproposto il circuito Ville Aperte che offre la possibilità di visitare sei edifici secondo turni orari con visita guidata condotta da un Operatore di Villa.
Villa Foscarini a Stra (1617-1635), dove ha sede anche un curioso Museo della Calzatura con la collezione Rossi Moda, era destinata a lunghi soggiorni in campagna e possiede una mirabile foresteria affrescata, ora salone delle feste, oltre che un vasto giardino. Villa Benzi a San Pietro di Stra (sempre aperta la prima e la terza domenica di ogni mese), tutt’ora abitata e posta di fronte al parco della celebre Villa Pisani, ha negli interni un ciclo di affreschi con scene agresti e conserva un’antica ghiacciaia. Villa Badoer a Dolo ospita il “Museo del Villano”, una collezione di circa 5 mila oggetti che testimoniano la civiltà di villa attraverso attrezzi della tradizione contadina e di antichi mestieri, oltre che documenti storici e carteggi. Gli interni con
Buona passeggiata.
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