Lâesposizione, che si terrĂ in una delle piĂš imponenti costruzioni che si affacciano sul Canal Grande (progettata e realizzata nel diciottesimo secolo dal grande architetto veneto Giorgio Massari) va ad arricchire il progetto voluto e realizzato da Jean Clair, direttore del Museo Picasso di Parigi assieme a Pierre Thèberge, direttore del Museo delle Belle Arti del Canada che vide nel1999 la realizzazione al Museo delle Belle Arti di Montreal della mostra âCosmos. Dal Romanticismo allâAvanguardiaâ.
Venezia, condividendo il progetto e lâimpostazione che gli è stata data ha voluto approfondire i contenuti e accentuare il carattere di multidisciplinarietĂ arricchendo la mostra originaria di circa duecento opere.
Lâesposizione indaga duecento anni di storia dellâarte: dal Romanticismo alle Avanguardie, da Casper David Friedrech ad Anselm Kiefer, da Turner a Fontana attraverso la natura, il paesaggio, il panorama, lâapertura allâebbrezza dello spazio.
Dal senso del bello classico, fondato sullâarmonia, la misura e lâidea del centro, al senso del Sublime, con Kant e Burke, fondato sulla concezione di un mondo scentrato ed illimitato, oppure al senso dellâorrore con la scoperta dellâhybris del mondo tecnologico. Da Humboldt che con âcosmosâ è il primo a rinchiudere il pianeta su se stesso e lâultimo ad incarnare il sogno di un sapere universale, a Hubble che apre allâocchio umano gli spazi galattici.
Un viaggio nella storia dellâarte, ma anche nella storia dello sviluppo della sensibilitĂ moderna.
La mostra che si presenta con un aspetto quasi escatologico di una rivelazione, accoglie il visitatore nella âSala degli Stucchiâ con il Prologo dal titolo âLâutopia dei Lumiâ che propone una serie di disegni, acquerelli riguardanti opere architettoniche di Boullè, Ledoux, Schinkel, Vaudoyer.
Segue la prima delle sette sezioni dal tema âNatura e Cosmosâ suddivisa in due sottosezioni: la prima dedicata al Sublime e al sentimento dellâinfinito presenta opere di Friedrich, con paesaggio serale con due figure, di Turner, âAlba con mostro marinoâ, âTramonto sul lagoâ, di Carus e John Martin.
La seconda sottosezione âNascita del panoramaâ presenta i lavori di Goya, John Know, Caspar Wolf e Louis Bonnier insieme alla curiosa litografia di Redon âLâocchio, come uno strano pallone che si muove verso lâinfinitoâ opera del 1982.
La visita segue con gli autori americani nella sezione âLa terra promessaâ: non per caso lâAmerica, nel momento in cui il Sublime si sostituisce al Bello, è luogo eletto di questo sconvolgimento. Eâ sotto lâinfluenza di Humboldt che i grandi paesaggisti americani, Church di cui si ammira il suggestivo âCotopaxi, Ecuadorâ, Moran, Cole di cui è esposto âCroce al tramontoâ, sviluppano rilievi topografici e lâidea che se il Vecchio mondo è il mondo della caduta e della corruzione, il Nuovo Mondo è il nuovo Giardino dellâEden. A ciò si collega lâopera degli esploratori in âIl viaggio ai Poliâ con opere di fotografi e pittori affascinati dal Grande Nord.
Attraverso il tema âOltre la Terra: la Lunaâ ci avviciniamo ai nostri giorni: da Mèliès a Verne, da Paul Delvaux al cannocchiale di Galileo Galilei alla Nasa e alle passeggiate spaziali.
Il primo piano si chiude con lâ âImmaginario delle cosmologieâ: dal Futurismo italiano (Balla, Fillia, Prampolini, Mino delle Site) al Suprematismo russo (Kandinsky, Lissitzky, Klioun) verso un mondo liberato dalla gravitĂ , in cui si ignorano le nozioni di âaltoâ e di âbassoâ. CosĂŹ lâisola galleggiante di Laputa, immaginata, da Swift, trova la sua realizzazione nelle cittĂ galleggianti sognate da Malevich, da Krutikov nelle sue cittĂ sospese, da Traut nelle sue cittĂ di cristallo.
Si segnala âla stanza di Kabakovâ di oltre sei metri per tre, che ospita lâopera â Lâuomo che è volato via nello spazioâ accessibile solo con lo sguardo, in modo che il visitatore si trasforma nello spettatore di un evento che sembra essersi risolto proprio un attimo prima il suo arrivo.
Chiudono la sezione â Gli anni â30 â Costellazioniâ Picasso, Brancusi, Mirò e âGli anni â30 â Il cielo surrealistaâ di Giorgio De Chirico, Alberto Savinio, Renè Magritte.
Con la sezione âCosmogonieâ nella quale si possono ammirare le opere di Fontana tra cui â La fine di Dioâ e di Klein e attraverso la sezione âVerso lâinfinito: andata e ritorno â Le celestografie contemporaneeâ con opere di Smith, Calmis, e dopo la sala dedicata allâinstallazione dellâopera âIl sogno di Giacobbeâ di Segal (che occupa una superficie di quattro metri per tre) si chiude il percorso espositivo sino al grande terrazzo con lâopera di Parmiggiani dal titolo âBarca che trasporta nove pianetiâ realizzata nel 1994, lunga oltre otto metri e che costituisce il sigillo di chiusura della mostra.
Ă morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…
Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…
La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Presso Le Stanze della Fotografia, sullâisola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…
La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…
Visualizza commenti
ganzissimo!
Abbiate pazienza...la mostra è spettacolare, l'articolo anche, ma la voce che legge è a dir poco oscena! Non solo toglie il gusto di ascoltare l'articolo ma si rischia pure di diventare sordi, sempre se si riesce prima a capire cosa dice perchè alcune volte non si capisce nulla!
Correte a i ripari altrimenti sembra di visitare una galleria virtuale horror!!! :)
Gentile Guenda
ci scusiamo per la scarsa qualitĂ audio sopratutto in un servizio teso a migliorare la fruibilitĂ della rivista semplificando la comunicazione degli articoli.
Il servizio è ancora in fase sperimentale, apporteremo i miglioramenti anche grazie allo stimolo dei suoi consigli.
Abbiamo bisogno di lettori critici e attenti come lei. Continui a leggerci.
Cordialmente