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Fino al 3.IX.2018 | Josef Albers in Messico | Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

di - 12 Luglio 2018
Che cosa hanno in comune le forme astratte e rigorose del tedesco Joseph Albers, professore e teorico al Bauhaus di Dessau, con le geometrie delle architetture precolombiane? In una lettera a Kandinsky, Albers scrive che il Messico “è davvero la terra promessa per l’arte astratta, che qui ha più di mille anni”.
Fino al 3 settembre 2018 la Collezione Peggy Guggenheim ospita Josef Albers in Messico, mostra curata da Lauren Hinkson e  che evidenzia brillantemente la relazione tra l’arte di Josef Albers (1888 – 1976) e le forme dei monumenti mesoamericani che l’artista, insieme alla moglie Anni, ebbe modo di osservare durante i loro numerosi viaggi in Messico tra il 1935 e il 1967. In particolare, i due coniugi visitarono le aree archeologiche da Mitla a Teotihuacán, zone in quel momento al centro di un rinato interesse nei confronti dell’arte e la cultura precolombiane. Durante queste visite, l’artista realizzò centinaia di scatti in bianco e nero di piramidi, templi, santuari, raggruppando insieme immagini multiple, stampate in diverse dimensioni su fogli di cartone. Ne risultarono fotografie e foto-collage, ora visibili in mostra, che rivelano un approccio innovativo al mezzo fotografico, sottolineando inoltre l’importanza del tema della serialitá, elemento ricorrente nel lavoro dell’artista. I collage di Albers mostrano inoltre il rapporto che si venne a creare tra la geometria e gli elementi formali dei monumenti precolombiani e le sue iconiche tele astratte e i lavori su carta. Nel percorso espositivo si trovano infatti anche una selezione di dipinti giovanili, tele iconiche appartenenti alle note serie “Variante/Adobe” (1947-1952) e “Omaggio al quadrato” (1950-1976), raramente visibili in Italia.

Josef Albers, Prismatico II Prismatic II 1936 Olio su pannello multistrato Oil on wood composition panel The Josef and Anni Albers Foundation © Josef Albers, by SIAE 2018

Artista, poeta, teorico, professore di arte e design prima al Bauhaus, poi a Berlino, e dopo il trasferimento negli Stati Uniti nel 1933, al Black Mountain College e all’Università di Yale, durante la sua lunga carriera Albers ha lavorato con diverse tecniche. Nel periodo trascorso al Bauhaus, la nota scuola tedesca d’arte, architettura e design, Josef Albers propose un’estetica moderna fondata sull’esplorazione rigorosa della forma, della materia, del colore. La mostra Josef Albers in Messico rivela come il luogo, il tempo e la spiritualità abbiano avuto un ruolo complesso e spesso sorprendente nell’opera dell’artista. L’incontro con i monumenti precolombiani stimola una creatività che rinvigorisce i dipinti e provoca nuovi esperimenti, rendendo Albers un precursore, nella storia dell’arte americana del secondo dopoguerra, mentre artisti più giovani, come Donald Judd, Ad Reinhardt e Robert Smithson, cominciavano a guardare alle antiche tradizioni con una nuova sensibilità e auto-consapevolezza.
Josef Albers in Messico è un brillante diario di viaggio. Leggendolo, vi sorprenderà vedere come astrattismo tedesco e arte precolombiana, non fossero poi così lontane, né nel tempo né nello spazio.
Alice Sartori
Mostra visitata il 19 Maggio 2018
Dal 19 maggio al 3 settembre 2018
Josef Albers in Messico
Collezione Peggy Guggenheim
Palazzo Venier dei Leoni, Dorsoduro 701 Venezia
Orari: 10:00 – 18:00 chiuso il martedì
Info: 041.2405411 info@guggenheim-venice.it – www.guggenheim-venice.it

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