Categorie: venezia

fino al 7.XII.2004 | Stefano Calligaro – Tailgrab sculptures | Padova, Perugi Artecontemporanea

di - 18 Novembre 2004

Bianco, giallo, rosso, blu. Sono i colori portanti dei nuovi lavori di Stefano Calligaro, una semplice e ristretta gamma cromatica che libera lo spazio da qualsiasi regola prospettica e lo rende potenzialmente infinito.
Le sculture si ispirano all’immagine degli skatepark, piste con pendenze e ostacoli abitualmente utilizzati dagli skaters per le loro performance. Strutture architettoniche realizzate per sostenere le forme più assurde di equilibrio, dove lo skater può volare nello spazio in libertà, senza attrito e senza confini. E’ questo stesso equilibrio che viene catturato e riprodotto dalle opere di Calligaro con la fisicità dei materiali, la costruzione, il perimetro e il colore: tutti elementi collegati tra loro mediante una invisibile forma di energia instabile.
Come disegni tridimensionali le sculture nascono dalla mente e dalla mano dell’artista quasi senza progetto, con tocco quasi barocco Calligaro combina pittura, scultura e architettura in una esplosiva agitazione del divenire e della ritmica, un equilibrio disordinato ma perfetto derivante dall’incastro di forme irregolari, dal susseguirsi di insoliti livelli, dalle estensioni delle superfici, dagli intrecci.

L’ambiente della galleria è dominato dai due grandi lavori bank che riproducono il perimetro dello skaterpark di Los Osos in California. Una superficie bianca inclinata, sorretta da un piccolo elemento portante simile a una pallina schiacciata alle estremità, incarna l’illusione di una forma che trova il suo equilibrio in uno spazio sospeso, quasi fluttuante. Disseminate nel pavimento tante altre piccole sculture: Lobay 2004, Polar 2004, Solid Punk 2004 costruite per accostamenti, piani inclinati e scorci. Sensibilità tecnica e fragilità convergono in una geometria illogica, basata su una struttura caratterizzata dal predominio del bianco interrotto da superfici arancio, rosso, giallo. Come accade, ad esempio, nelle piccole opere Slow Pipe, spot, blunt, stuff, indie e rocker, realizzate mediante un rincorrersi di spigoli, superfici, piani inclinati e curve. Tutte le opere sono costruite su un ritmo fatto di pieni e vuoti, mezzo che l’artista utilizza per delimitare una congiunzione di traiettorie, piani sovrapposti e livelli successivi. Un’ espressione creativa che dona alla durezza la leggerezza dell’instabilità, alla declinazione la sicurezza della regolarità, al disordine la compostezza dell’equilibrio.

francesca ambroso
mostra visitata il 12 novembre 2004


Tailgrab sculptures
Perugi Artecontemporanea
Via Giordano Bruno,24B, perugiartecontemp@libero.it
Orario: dal lunedì al sabato 14,30/20,30
Domenica chiuso
Ingresso libero
Catalogo Perugi Artecontemporanea
Per informazioni 0498809507


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Musei

Centre Pompidou: ridotti gli spazi al Grand Palais per vincoli finanziari

Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…

17 Gennaio 2026 12:30
  • Musei

Il Prado dice stop alla corsa ai visitatori, per un museo più responsabile

Il direttore del Museo del Prado Miguel Falomir sceglie un modello alternativo ai grandi numeri: meglio 3,5 milioni di visitatori…

17 Gennaio 2026 11:30
  • Arte contemporanea

L’opera d’arte è indipendente da noi: intervista a Paolo Canevari

A margine della mostra alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello, abbiamo raggiunto Paolo Canevari per farci raccontare la sua…

17 Gennaio 2026 10:30
  • Arti performative

L’arte di Balla diventa una performance, nell’opera di MP5 con Alessandro Sciarroni

Al Teatro al Parco di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, va in scena “Movimento / Immagine”, performance live di…

17 Gennaio 2026 9:30
  • Arte contemporanea

Stare insieme, fare insieme. Nuêter come opera pubblica

Promosso dai Comuni di Albinea, Canossa e Quattro Castella con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Sconfinamenti è un progetto biennale…

17 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

Le polaroid di Luigi Ghirri in mostra per la prima volta al Pecci di Prato

Fino al 10 maggio 2026, il Centro Pecci di Prato ospita una selezione di polaroid realizzate da Luigi Ghirri tra…

16 Gennaio 2026 19:25