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fino al 9.II.2003 | Vittorio Zecchin 1878-1947 – Pittura, vetro, arti decorative | Venezia, Museo Correr

di - 28 Novembre 2002

A Venezia, città per eccellenza legata all’Oriente, il racconto Le Mille e una notte prende in questi giorni la forma di un corteo di fanciulle che accompagna Aladino a chiedere in sposa la figlia del Sultano: la retrospettiva di Vittorio Zecchinal Museo Correr consente finalmente di vedere riunite preziose opere del talentuoso artista muranese da tempo trascurato, in una bella occasione che si sposa con la coincidente riapertura delle sale del museo di Ca’ Pesaro, per far luce su un periodo così importante per l’aggiornamento dell’arte italiana al passaggio tra i due secoli.
Un senso del colore tutto veneziano e uno straordinario lirismo grafico impregnano le sue immagini, dove il decorativismo bizantino torna a tracciare suggestioni di mondi lontani e arabeschi cangianti che adombrano l’esperienza visiva avuta con l’incontro dei motivi Art Nouveau di Jan Toorop e di Gustav Klimt proposti alle Biennali del 1895 e del 1910. In mostra brilla per meraviglia il ricomposto ciclo pittorico decorativo eseguito nel 1914 per l’Hotel Terminus di Venezia, che in una decina di pannelli sciorina una fiabesca avventura dove gli abiti delle principesse che portano doni alla regina di Saba evocano motivi di tonde murrine e feroci guerrieri vigilano, scuri in viso, il loro passaggio. Sono quaranta metri quadrati di pittura ridisposti secondo la conformazione originaria che permettono di riconsiderare assieme ciò che le dispersioni in collezioni private e pubbliche hanno purtroppo separato. Le opere in esposizione sono più di duecento: dall’Autoritratto giovanile o l’Idolo, testimonianze degli anni del Secessionismo di Ca’ Pesaro, si passa alle prime esperienze con il vetro, di cui Zecchin sarà indiscusso maestro, infondendo nella produzione nuova creatività. Le lastrine in vetro mosaico policromo del 1913-14 stanno già a significare come per lui la realizzazione artistica non si limiti ai medium delle arti maggiori, come reclamano i dipinti degli anni Venti, dalla Salomè ai Paesaggi Notturni, ma si possa declinare in mille altri rivoli, dai vetri decorati a smalto e oro agli arazzi di lana, dai delicatissimi ricami in seta su seta ai mobili in legno di quercia decorati con uccellini e cerbiatti. Fu proprio lui, figlio di un tecnico vetraio, che contribuì a riportare in auge nel panorama internazionale l’antica tradizione del vetro muranese, collaborando con la manifattura Cappellin Venini e la M.V.M. Cappellin che esponevano le loro collezioni alle maggiori rassegne d’arte decorative dell’epoca. Da vero designer ante litteram Vittorio Zecchin propose vasi ispirati alla vetraria del Rinascimento italiano ma anche esemplari modernissimi e sinuosi che nella produzione anni Trenta assumono un accattivante aspetto Art Decò , come i Leggerissimi della vetreria Avem, o diventano incisi e traforati come opere d’oreficeria. Le possibilità cromatiche del vetro offrirono a questo artista eclettico una via parallela su cui esercitare il suo estro, tanto che ne rimasero incantati collezionisti d’eccezione come D’Annunzio e oggi musei e collezioni private di tutto il mondo se ne contendono gli esemplari.

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comune.venezia.it/museicivici
regione.veneto.it/cultura

stefania portinari


Fino al 09.II.2003
Vittorio Zecchin 1878-1947 – pittura, vetro, arti decorative
Venezia, Museo Correr – Piazza San Marco 1/52 (vaporetto fermata San Marco o San Zaccaria)
Telefono: 0415224951 – Fax: 0415285028 – mail mkt.musei@comune.venezia.it
Orario: tutti i giorni 9.oo –17.00
Ingresso: intero 7 euro; ridotto 5 euro (ragazzi da 6 a 14 anni; studenti dai 15 ai 29 anni; accompagnatori (max. 2) di gruppi di ragazzi e studenti; cittadini U.E. ultrasessantacinquenni; titolari di Carta Rolling Venice e Venice Card; possessori di biglietto d’accesso ai Musei Civici Veneziani; residenti nel Comune di Venezia; Soci Touring Club); gratuito: bambini 0/5 anni; portatori di handicap con accompagnatore; guide autorizzate; interpreti turistici che accompagnino gruppi; capigruppo (gruppi di almeno 21 persone previa prenotazione
catalogo in mostra, ed. Marsilio, a cura di Marino Barovier, Marco Mondi, Carla Sonego


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