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Fino all’8.IV.2018 | Van Gogh. Tra il grano e il cielo | Basilica Palladiana, Vicenza

di - 3 Aprile 2018
Non solo una mostra ma un vero e proprio “progetto Van Gogh”. È quello proposto e realizzato da Marco Goldin a Vicenza che riporta in Veneto il maestro olandese in una nuova veste e in un percorso culturale che non si ferma alla sola esposizione dei quadri. Non solo perché nella splendida cornice della Basilica Palladiana (che già da sé merita senz’altro una visita, al di là di qualunque mostra) arrivano, accanto a 43 dipinti del genio di Zundert, ben 86 disegni autentici, che testimoniano e consentono di spiegare – come forse mai accaduto prima nel nostro paese – la completa evoluzioni dell’artista nel corso del tempo, quindi la sua reale poetica e ricerca artistica. Grazie al fondamentale contributo del Kröller-Müller Museum di Otterlo, uno dei due veri santuari dell’opera vangoghiana nel mondo. Intorno all’esposizione, dal titolo: “Van Gogh, tra il grano e il cielo”, senz’altro senza eguali, il curatore propone un più articolato progetto che fa della grande esposizione il suo fulcro, ma che si declina anche in altre, diverse e originali forme, offrendo ulteriori opportunità di altrettanto rilievo. A partire dalla pubblicazione, a cura dello stesso Goldin e Silvia Zancanella, delle “Lettere”: una monografia che si pone come fondamentale apporto all’esposizione vicentina, anche perché la scelta è caduta sulle lettere che parlano delle opere in esposizione nella Basilica Palladiana.

Vincent van Gogh, Natura morta con un piatto di cipolle, 1889 olio su tela, cm 49,6 x 64,4 Otterlo, Kröller-Müller Museum, The Netherlands

Se la mostra, al di là dell’ampia presenza di opere, è stata pensata per offrire una ricostruzione puntale della vita di Vincent van Gogh, seguendolo non solo nei dieci anni che vanno dal 1880 al 1890, il “progetto” si concentra anche nel decennio precedente, quello che prepara l’attività artistica. In una rilettura, e un nuovo studio delle lettere da parte di Goldin, soprattutto quelle inviate all’amato fratello Théo. Anche quelle scritte dal 1872 all’estate del 1880, quando da Cuesmes in Belgio annuncia, appunto a Théo, di voler diventare un artista: il tempo dei suoi vagabondaggi, dei tanti tentativi e fallimenti, tra lavoro e aspirazioni teologiche, tra Olanda, Inghilterra, Francia e Belgio. Prima del suo percorso vero e proprio tra Brabante olandese e Francia, da Parigi, alla Provenza a Auvers. In questo modo si delinea l’intero percorso artistico di Van Gogh: dai disegni di esordio assoluto al tempo del Borinage in Belgio nel 1880, quando svolgeva la funzione di predicatore laico per i minatori della zona, fino ai quadri conclusivi con i campi di grano realizzati a Auvers-sur-Oise nel luglio del 1890, pochi giorni prima di suicidarsi. Accanto alle opere di Van Gogh, si offrono poi vari confronti, come quello con il celebre Seminatore di Jean-François Millet e alcuni dipinti dei pittori della Scuola dell’Aia, che il giovane Vincent guardava con ammirazione, da Israëls ai Maris.
Il “Progetto Van Gogh”, però offre anche un’ulteriore sottolineatura del “viaggio”, fisico e culturale, compiuto dall’artista, attraverso i luoghi nei quali ha vissuto. Con un grande plastico di 20 metri quadrati, ricostruito alla perfezione, dell’istituto di cura per malattie mentali di Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy, dove Van Gogh sceglie di farsi ricoverare tra il 1889 e il 1890. Per “un’immersione in un luogo sì di sofferenza ma nel quale, e attorno al quale, il pittore ha generato tanta bellezza”, come spiega Goldin. La mostra (e il progetto) di Vicenza si chiude con un film originale, creato per l’occasione sulla vita e l’opera dell’artista: “Van Gogh. Storia di una vita” che ha la durata di un’ora e viene proiettato in una sala cinema, studiata in ogni dettaglio tecnico e funzionale, all’interno della Basilica Palladiana. Per un progetto completo: dall’arte alle lettere, dal cinema al teatro. Per tornare nuovamente all’arte con i quadri di Matteo Massagrande. Mettendo a nudo l’anima, e non solo l’opera, di un maestro senza paragoni.
Alessio Crisantemi
mostra visitata il 7 marzo
Dal 7 ottobre 2017 al 8 aprile 2018
Van Gogh. Tra il grano e il cielo
Basilica Palladiana, Vicenza     
Info: Tel. +39 0422 3095 info@lineadombra.it – www.lineadombra.it
@https://www.twitter.com/AleCrisantemi

Nato nel 1980, è appassionato di arte, con particolare propensione per quella figurativa, collabora con Exibart dal 2008. Nonostante la formazione self-taught nel campo dell'arte, si è affermato nel tempo come esperto di pittura, partecipando alla giuria di numerosi concorsi e collaborando come corrispondente di arte e cultura per varie testate. Tra i vari incarichi per Exibart, cura oggi la rubrica Case ad Arte dedicata alle dimore degli artisti in Italia e all'estero.

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