Categorie: visualia

Contaminazioni, naturalmente

di - 4 Giugno 2003

Arrivato alla quarta edizione, I Giardini di Xpò ha proposto quest’anno come tema-guida quello della Natura. Vista come epidermide cosmica, elemento ctonio e fonte di bellezza, esplorata attraverso quelle che sono le sue “propaggini” create dall’uomo (l’arte, la scienza e la magia, passando per quella dimensione a metà tra empirico e animistico che è l’alchimia).
Dal 9 al 24 maggio, in diversi luoghi della città, il festival ha presentato un ricco calendario di eventi, votati alla sperimentazione e alla contaminazione tra i generi: performance, sonorizzazioni, percorsi interattivi, spettacoli, convegni, stage e video. In questo panorama variegato, anche la scelta delle location ha avuto una grossa importanza, dato l’impegno programmatico non solo di agire attraverso le forme d’arte presentate al festival, ma di farle agire in simbiosi e in sinergia con gli spazi ospitanti.
In particolare il video, a detta degli stessi organizzatori, si presta ad essere interpretato come luogo-non luogo dalle notevoli implicazioni: tubo catodico e pixel sono anch’essi dei “territori”, peculiari nella loro natura “eterea” e priva di fisicità, che possono essere fruiti e manipolati come gli altri, seppure con modalità proprie. In questa prospettiva, dopo aver presentato al Planetario l’installazione audiovisiva Genesi di una stella-variazioni, di Box e Macrogramma, il festival ha proposto all’interno del suggestivo Spazio Acqua (una vecchia centrale dell’acquedotto milanese, che conserva ancora tracce della sua precedente funzione) degli appuntamenti video (un vj set e una video installazione, oltre alla presentazione di una seconda videoinstallazione che però non ha potuto avere luogo) connotati da uno stretto legame con la struttura circostante, a creare una sorta di prospettiva multipla all’interno dello spazio.
Così, la video installazione Slow Water di Florian Oberrauch era dislocata all’interno di un vecchio tubo dell’acquedotto, posto all’esterno dello Spazio e abbastanza largo da ospitare fino a tre spettatori: sullo schermo ad una delle estremità venivano proiettate immagini di acqua in movimento, mentre la sonorizzazione all’interno ne riproduceva il costante, placido gocciolio. Diversa impostazione per il visual set e concerto di Tatiana (vj della crew Box) e Mercoledì trio: sonorità realizzate con generatori di suono analogici e stralci audio di vecchi film si sono amalgamati alle immagini proiettate con effetto speculare su un doppio schermo, per arrivare ad un ininterrotto flusso sensoriale, in cui il tema di fondo, la contrapposizione acqua-siccità, veniva ripreso dalle tonalità blu e ocra del visual.
Purtroppo cancellata dal programma per cause di forza maggiore la prevista videoinstallazione The Alchemical Lab, dell’artista australiano Benjamin Laden, dove suggestioni alchemiche e cabbalistiche si sarebbero dovute intrecciare in un luogo dall’identità, ancora una volta, sfuggente e ricca di significati allo stesso tempo.

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monica ponzini


I Giardini di Xpò
Dal 9 al 24 maggio 2003
Coordinatori: Antonella Cirigliano (curatrice) e Christian Gancitano (Presidente dell’ Associazione Xpo’/Lis e Coordinatore delle location esterne).
Informazioni: Associazione Xpò/Lis
Via Benaco 24
20139, Milano
Tel: 02.57404540 – 02.56815758
Email:xpo@libero.it
info@xpo.mi.it
www.xpo.mi.it

Spazio Acqua, via Cenisio 39
20-24 maggio, dalle 18 alle 24
Dal 20 maggio: mostra personale di Alberto Ponticelli “Genesi”; videoinstallazione di Florian Oberrauch “Slow Water”
21 maggio: visual set e concerto “Tatiana & Mercoledì acqua e siccità”
21-23 maggio: performance di Luchandra Chan “Hipnotic Reaction”
22-23 maggio: spettacolo del Gruppo Animanera “La fata verde”; videoinstallazione di Benjamin Laden “The Alchemical Lab” (cancellata).

Gli altri luoghi della manifestazione:
Spazio Xpò, via Benaco 24
Palazzo Bagatti-Valsecchi, via Santo Spirito 10
Planetario, Corso Venezia 57
Teatro Leonardo Da Vinci, via Ampère 1
Campoteatrale, via Roggia Scagna 7


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