Sguardi, ritratti, dettagli. Sul presente, sulla società, sui singoli, ma anche sulla videoarte stessa, con retrospettive, autori contemporanei e nuovi progetti. Dopo la serata di apertura il 4 novembre a Parigi, Invideo presenta a Milano, dal 5 al 9 novembre, un calendario fitto di eventi, per dare come sempre una panoramica sulle ultime tendenze e fare “il punto” (inevitabilmente parziale) della situazione. Una situazione che progredisce, ibrida e proteiforme, inafferrabile nel suo essere geneticamente connotata come flusso di immagini lungo una linea di tempo, antitesi dell’ hic et nunc, eppure spesso ancora legata alla sua antenata, la fotografia, allo scatto statico. La tensione tra opposti sembra dunque connotare questa edizione: una tensione estremamente fertile, in cui la dimensione della performance, della videodanza, del movimento e dell’interattività si mescolano alle poetiche delle arti visive e della narratività.
Si comincia dunque con un artista a cavallo fra l’immagine pittorica e le nuove tecnologie, Michaël Gaumnitz, e si continua con i corti sperimentali della minirassegna Europe in Shorts:8 Experimental Film, con la compilation Poetronica, curata da Carlo Isola e con un video dedicato alla musica di Luciano Berio.
I territori del video sono particolarmente adatti alla sperimentazione: così la videodanza, connubio la
Uno sguardo anche alla scena svizzera: con il regista Vincent Pluss e con una selezione dei video che saranno presentati al Viper di Basilea, uno dei festival più importanti per video e new media, che si terrà dal 21 al 25 novembre: il motto di quest’anno è “ready made custom made” (con implicito riferimento alla cultura di massa e all’economia), un’incursione sull’influenza ormai preponderante che la tecnologia ha sulla vita di oggi e sui possibili risvolti per il popolo dei consumatori e quello degli autori… Ospite all’inaugurazione parigina e successivamente a Milano,
Per la sezione videoclip, quest’anno la restrospettiva dedicata a Michel Gondry e ai suoi “corpi nel labirinto” raccoglie le visioni di uno dei più acclamati registi di music video. Mattoncini Lego, ambienti onirici o fiabeschi (che si possono però trasformare in incubi disfunzionali), distorsioni percettive metamorfosi: Gondry crea in continuazione personalissimi scenari, dimensioni sconosciute in cui i corpi si muovono senza una direzione d’uscita…
Suggestioni “nostrane”, infine, con Paolo Rosa di Studio Azzurro, che presenta l’opera interattiva Nodi del Mediterraneo, ed Elisabetta Sgarbi, con il suo ultimo video La conversazione amorosa.
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