Categorie: visualia

Italian Live Media Contest: torna a Milano la Vj Convention

di - 24 Ottobre 2002

Ritmi colorati delle tribù urbane, flussi audiovisivi immersivi, pulsazioni vitali elettroniche, materializzazioni immaginifiche dello spazio digitale: il vjing allo stato dell’arte animerà per tre serate lo spazio teatro dell’Istituto Europeo di Design di Milano. La storia del vjing in Italia è fortemente debitrice, se non coincidente con quella di Andrea Lissoni e Daniele Gasparinetti, art directors di Xing. La prima VJ Convention organizzata risale al 2000 (ma i primi esperimenti sono già nel 1998), in un club storico di Milano, il Tunnel Uscita Nuovi Suoni, la cui chiusura ha reso i nuovi suoni di fatto degli “homeless” a Milano. Dopo l’esperienza al Link di Bologna e la prima edizione dell’International Vj Contest sponsorizzato da Diesel, la VJ Convention ritorna a Milano e questa volta in veste di competizione per selezionare le migliori performance audiovisive dei vj italiani . Le due crew vincitrici parteciperanno al contest internazionale, che si svolgerà a Bologna a gennaio.
Significativo rilevare che un festival come Netmage, dedicato alle nuove immagini espanse dalla rete, si sia trasformato in un evento di live video, a sottolineare la tendenza dell’arte digitale a uscire dallo schermo dei computer per creare una visualizzazione tridimensionale, multisensoriale e immersiva del cyberspazio. Nello stesso tempo si assiste all’interno delle pratiche di vjing a uno spostamento dalla cultura dei club e dei rave verso ambiti post-cinematografici , di strutturazione di racconti audiovisivi e di eventi di lounge theatre, e verso nuove forme di interrelazione con l’universo sonoro e musicale, più sperimentali e complesse, fino a capovolgere la relazione tra suono e immagini a vantaggio di queste ultime. Uno spostamento sottolineato dalla location dell’evento milanese, l’ambito accademico dell’Istituto Europeo di Design, e dall’orario, decisamente non da nottambuli e clubbers (si inizia alle 21.30). Nel pomeriggio sono organizzati workshop di discussione teorica e ricostruzione storica sulla nuova creatività digitale. Nell’arena multimediale si sfidano nomi storici del vjing italiano, come Ogi:no Knauss, Solitonwave, Massimo Di Felice di Elettrosofia, Claudio Sinatti di Sun Wu-Kung, Elektrika Visual Stimulant con il sound dei Sigma Tibet, e emergenti, come i milanesi Eggsinvaders o i torinesi Softly.kicking. Il collettivo milanese Otolab, attivo nell’area underground e controculturale, presenta un suggestivo quartetto di sincronizzazione cromo-sonora in grafica vettoriale, un elegante minimalismo in bianco/ nero che prosegue la ricerca otolabica sul suprematismo. Minimalismo rigorosissimo e antidecorativo anche per il duo bolognese Fantasmagramma, che si ispira alle sperimentazioni storiche di band radicali come Pansonic. Interessante la collaborazione inedita del videoartista Theo Eshetu (foto qui a sinistra) con i b_muvis kru, i vj resident del Bluecheese di Roma. L’ibridazione tra l’universo del club video e la videoarte dà vita a un progetto intitolato Roma che si ispira alle sinfonie urbane delle videocittà di Gianni Toti o Jem Cohen.

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lavinia garulli


Italian Live Media Contest
24-25-26 ottobre 2002
Spazio Teatro IED Moda Lab, via Pompeo Leoni 3, Milano.
A cura di Xing in collaborazione con Diesel
Web site:
www.xing.it
Informazioni:
Istituto Europeo di Design
tel: 02-5796951
Email:
<a href="mailto:iedvillage@milano.ied.it"
iedvillage@milano.ied.it

programma
giovedì 24 ottobre
h 17 Workshop “Il vjing e la nuova creatività digitale”. Con Theo Eshetu, Sartoria, Otolab.
h 21.30: Live performance
venerdì 25 ottobre
h 17 Workshop “Software: i linguaggi e le estetiche”. Con Claudio Sinatti/Jonas Coshto, Solitonwave, Saul Sanguatti.
h 21.30: Live performance
sabato 26 ottobre
h 17 Workshop “Live media act: le direzioni, dal vjing al live media”. Con Ogi:no Knauss, Softly.kicking, Santi/Saule.
h 21.30: Live performance


[exibart]

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