Categorie: visualia

The Interaction ’01 | Dialogue with Expanded Images | Softopia Japan Center | Ogaki City, Gifu, Giappone

di - 4 Novembre 2001

Le etimologie pazze sono spesso più significative di quelle filologicamente fondate. E’ per questo che ci deve essere qualcosa di “divino” nella “deiscenza”, quel fenomeno botanico per cui certi frutti o fiori si aprono
per emanare il loro contenuto e propagare e espandere la vita. Il concetto di espansione, e la filosofia della storia che esso genera -continuista, vitalista, bergsonista, sovversiva anziché rivoluzionaria-, è l’idea curatoriale di Itsuo Sakane alla base della biennale di arte interattiva, The Interaction, di Ogaki, Giappone, giunta alla quarta edizione e promossa dal World Forum for Media and Culture. Dopo l’edizione del ’97, Toward the Expansion of Media Art, e quella del ’99,
Expanding the Human Interface, l’edizione di quest’anno esplora l’espansione della videoarte verso l’arte interattiva, seguendo un percorso in qualche modo già aperto da Gene Younblood. Infatti il grande teorico
americano, nel suo libro Expanded Cinema del 1971 per primo usò la metafora dell’espansione per parlare di videoarte e del mondo del cinema sperimentale e underground come di un continuum, che si estende fino all’uso del computer come metamedium, macchina universale. Le immagini, aprendosi ad uno statuto interattivo tendono a fuggire dagli schermi, a riconciliarsi con il mondo tattile e uditivo, a sciogliere il fruitore dalla mera condizione di ricettore passivo per coinvolgerne tutto il corpo e non solo gli occhi.
E’ l’interattività a fondare quindi la sinestesia e il multimedia. Quello che risulta particolarmente interessante è il cambiamento che l’interattività introduce nello statuto dell’immagine video in sé, al di là, o meglio al di qua del suo installarsi e farsi environment. Ne dà un esempio la ricerca di Tiffany Holmes. In Nosce Te Ipsum all’avvicinarsi dello spettatore allo schermo, l’immagine di una natura umana, dapprima compatta e autosufficiente, comincia a sfogliarsi e a rivelarsi come un collage di frammenti, fino a che, strato dopo strato, lo spettatore vede apparire la sua propria immagine. In Surf and Spy a un panorama naturale sono sovrapposte le immagini girate in tempo reale nella mostra da telecamere nascoste. In Extruded Window di Jay Lee e Bill Keays la vista realistica, che appare sullo schermo come se fosse una veduta da una finestra, muta in una visione fantastica quando lo spettatore cerca di cambiare posizione per vedere da un altro punto di vista. In Floating Eye di Hiroo Iwata lo spettatore
vede se stesso e il mondo in cui è inserito tramite il terzo occhio della telecamera che fluttua appesa a un pallone aereostatico.

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Interaction ’01

Lavinia Garulli


The Interaction ’01. Dialogue with Expanded Images
Softopia Japan Center
4-1-7, Kagano, Ogaki City, Gifu, Giappone
Dal 27-X al 4-XI-2001
Orario: 10:00-18:00
Ingresso Libero.

Organizzato da: World Forum for Media Art and Culture (Gifu Pref., Ogaki
City)
Curato da: IAMAS (Institute of Advanced Media Arts and Sciences +
International Academy of Media Arts and Sciences)
Curatore:Itsuo Sakane
Con il patrocinio di: Ministry of Public Management, Home Affairs, Posts
and Telecommunications, Ministry of Foreign Affairs, Ministry of Education,
Culture, Sports, Science and Technology, Ministry of Economy, Trade and
Industry.
Sponsor: NTT InterCommunication Center [ICC], Sony Corporation, Wacom Co.,
Ltd., Epson Sales Japan Corporation.

Info:
Softopia Center: 4-1-7, Kagano, Ogaki City, Gifu, Giappone
tel +81-584-77-1111. IAMAS (Institute of Advanced Media Arts and Sciences + International Academy of Media Arts and Sciences) 3-95, Ryoke-cho, Ogaki City, Gifu, Giappone, 503-0014. Tel: +81-584-75-6600, Fax: +81-584-75-6637
URL: http://www.iamas.ac.jp/interaction E-mail: i01-info@iam



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