Categorie: visualia

video new release | Salla Tykkä – Thriller | Helsinki, Nifca

di - 28 Marzo 2002

Lo scorso 14 febbraio è stato presentato in anteprima presso il nifca, Nordic Institute for Contemporary Art, il nuovo video della giovane artista finlandese Salla Tykkä (1973), dal titolo Thriller. Si tratta del secondo momento di una trilogia costruita da Tykkä, iniziata con l’opera Lasso, presentata alla scorsa Biennale di Venezia e incentrata sulle problematiche e sulle sofferenze adolescenziali nel passaggio dall’infanzia all’età adulta. All’interno della ricerca artistica di Salla Tykkä, dai suoi video alle serie fotografiche, è fondamentale la presenza femminile autobiografica, intesa come corpo, anima, pensiero e sguardo. Il video Lasso è retto e sviluppato proprio su un particolare tipo di sguardo, quello profondo di due occhi azzurri lucidi per il freddo, lo sguardo della protagonista. Durante il suo jogging giornaliero, si ferma estasiata a “guardare” dall’esterno, attraverso il vetro di una finestra, in parte oscurata da una leggera veneziana, i movimenti eroici di un ragazzo che salta in una stanza con un lasso. È lo sguardo femminile della conquista visiva attuata in lontananza nei confronti del corpo maschile. Non a caso le immagini del video sono accompagnate dal crescendo di Once upon a Time in the West di Ennio Morricone. Il video si chiude con la telecamera che si sposta e si ferma sul primo piano di un pezzo di neve che si scioglie per l’arrivo del tepore della primavera, metafora universale di un preciso passaggio esistenziale.
In un precedente video, in bianco e nero, realizzato da Salla Tykkä e intitolato Power (1999), il confronto tra uomo e donna, maschile e femminile, era sicuramente interpretato in maniera più fisica e violenta: un incontro di box, infinito, in loop, interpretato da un uomo possente vestito con una maglietta bianca come durante un semplice allenamento, e da una minuta ragazza con il torace scoperto come un boxeur uomo durante un incontro agonistico.
Il nuovo video Thriller vuole mettere in scena i demoni profondi, i pensieri e le ansie vissute da una ragazzina con un dolcevita rosso durante la pubertà. Ancora una volta Salla Tykkä ripropone l’angosciante scoperta legata alla propria identità femminile. Quasi come si trattasse di una malattia. Basti infatti ricordare la serie fotografica Sick, More Sick e The Sickest One (1997), trilogia della presentazione in climax dello stato di malattia fisica-dolore esistenziale di un’adolescente: la protagonista è una ragazzina bionda che compare dapprima elegantemente seduta in un caffè, apparentemente sana se non per il rivolo di sangue che scende dall’orecchio, poi addormentata su una lettiga d’ospedale, incredibilmente pallida e circondata da numerose bottiglie d’acqua minerale di varie marche poste su un pavimento asettico e, infine, in un primo piano mentre abbassa sconsolata il viso su una maglietta verde ospedale su cui campeggia la scritta rossa GIRL, bagnata in parte dalle sue stesse lacrime. Una delle prime mostre di Salla, tenutasi alla Helsinki City Art Gallery nel 1997, insieme alla sua compagna di Accademia Aurora Reinhard, si intitolava Healthy Young Female. La forza drammatica del suo lavoro è infatti la controllata e minimale presentazione dell’autobiografica ricerca e scoperta della propria identità umana, sessuale ed esistenziale.

articoli correlati:
Salla Tykkä alla Biennale di Venezia
link correlati:
Nordic Institute for Contemporary Art

Paola Noé


Salla Tykka, Thriller, video, 35 mm., 7′ 30”, 2001, colore
Catalogo: SALLA TYKKA, Rebecca Gordon Nesbitt, Francis McKee (intervista con l’artista), pag 45, nifca .
Nifca, The nordic institute for contemporary art
suomenlinna B28, 00190 Helsinki, Finlandia
web site:www.nifca.org


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