Paesaggio variegato, quello della giovane videoarte. Soprattutto in Italia, dove le realizzazioni videoartistiche (di pari passo con il cinema) sembrano disperdersi in tante singolarità autonome. Con Video.it l’Associazione Careof e l’Associazione Artegiovane propongono a Milano (in una carrellata purtroppo sintetica) l’evento già presentato nel mese di settembre a Torino, con i video selezionati da Mario Gorni, Francesco Poli ed Elena Volpato. In quell’occasione la rassegna era stata accompagnata da Contrappunti, una serie di mini performance di danza realizzati da coreografi emergenti, qui è affiancata da due letture poetiche (di Giancarlo Majorino e Alda Merini), a sottolineare la vocazione genetica della videoarte per l’ibridazione mediatica e per la performance.
I video, soprattutto italiani con qualche incursione straniera, mostrano una notevole
Lo spazio urbanizzato e la tecnologia sembrano un altro terreno di fertile esplorazione, dove la presenza umana appare talvolta come un accessorio minimo. Una tendenza iconografica, questa, che affonda le sue radici nella storia del cinema e che attraversa ancor oggi la produzione di molti giovani autori, non solo italiani (presenti e non nella rassegna), segnando un interessante fil rouge nelle “visioni” del mondo cosiddetto civilizzato, affascinato e ossessionato dalle sue stesse creazioni, sempre in cerca di rappresentazioni che le esorcizzino.
Video.it si propone dunque come una piccola rassegna, compressa nei mezzi e nei tempi, che offre però un’interessante panoramica sulla produzione video degli artisti più giovani. Con l’augurio che possa crescere e migliorarsi.
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