Spoleto è al suo 44° Festival, Festival che si preannuncia ricchissimo di musica classica, jazz, danza, teatro, poesia, cinema, fotografia, pittura, scultura.
I nomi, e si tratta solo di un assaggio sono: Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Maria Rosaria Omaggio, Georges Jeanclos, Derry Moore…. E poi ovviamente il maestro Menotti, che proprio il prossimo 7 Luglio compirà 90 anni.
Per festeggiarlo quest’anno il direttore artistico, Francis Menotti, ha scelto di rappresentare il capolavoro del Maestro: La Santa di Bleecker Street, che aprirà il Festival.
L’altro appuntamento dedicato all’opera sarà: Daniele e i Leoni, dramma liturgico del XII secolo, interpretato dal New York Ensemble for Early Music.
Il Jazz avrà il privilegio di essere ascoltato nella stupenda Piazza del Duomo in due date a Luglio.
Il 7 Luglio, un Gala per il compleanno vedrà protagonisti di altissimo livello fra i quali Pavarotti, Domingo e Tibaudet.
Il primo è rappresentato dai solisti del Royal Danish Ballet a seguire la Paul Taylor Dance Company, concludendo con la compagnia Samudra, proveniente dal sud dell’India.
Come non apprezzare allora la scelta di aver allestito una mostra fotografica di Derry Moore proprio sull’India?
Si ha così la possibilità di approfondire la conoscenza su di un paese come l’India, da noi distante non solo geograficamente, tramite due diversi punti di vista.
Maria Rosaria Omaggio sarà l’interprete di Gin e Tonic, una commedia di Silvano Spada in prima assoluta.
L’Altroteatro sarà invece una sperimentazione che vedrà reali avvocati impegnati in oratorie a difesa di celebri imputati e in veste di giuria il pubblico partecipante.
Per il cinema il programma prevede una retrospettiva completa delle opere restaurate di Carmelo Bene, un omaggio a Satyajit Ray.
Infine, per quello che è di più nostra specifica competenza, sono state organizzate tre mostre di arti figurative.
Alla già citata mostra di Derry Moore si affiancano quella di Giuseppe Palanti, figura eclettica del primo novecento, che ha spaziato dalla pittura all’architettura e quella dello scultore francese Georges Jeanclos, scomparso nel 1997. Sempre di un francese, d’adozione, come Balthus è la locandina di questo 44esimo Festival dei Due Mondi.
Per un approfondimento su tali mostre si rimanda alle nostre recensioni della prossima settimana.
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www.spoletofestival.it/
Giulia Farinelli
[exibart]
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