Categorie: altrecittà

fino al 11.I.2004 | Paul Morrison – Saxifraga | Bergamo, GAMeC

di - 16 Ottobre 2003

Sarà che la nuova ala del museo ospitava il monastero delle Dimesse e delle Servite, sarà l’abilità dello Studio Gregotti e Associati o forse l’assenza di quadri, sculture o installazioni, fatto sta che in questo nuovo spazio ci si ritrova catapultati, di punto in bianco, in un’atmosfera “spirituale”, religiosa.
E’ questo l’impatto che suscita la prima personale di Paul Morrison (1966, Liverpool, vive e lavora a Londra) in uno spazio museale italiano. L’artista porta a braccetto Malevic e Mondrian e recupera l’arte fumettistica di Lichtenstein inaugurando Special Guest, una serie di progetti speciali commissionati ad artisti internazionali e pensati per il nuovo spazio espositivo bergamasco.
Lo spettatore viene calato in un’ambientazione scenica, quasi teatrale in cui protagonista assoluta sembrerebbe essere la natura, rappresentata dalle sassifraga, erbacee in grado di resistere in ambienti climatici impervi come negli angoli più comuni del pianeta. La ricreazione delle sassifraga attraverso i wall paintings inducono necessariamente l’uomo ad una riflessione esistenziale, obbligandolo a considerare la sua posizione nei confronti della vita. E in quest’ottica si può invertire la lettura immediata e superficiale a cui si è indotti e che porta a evidenziare i soli elementi naturali come protagonisti dell’opera di Morrison.
Non è così. Che significato avrebbe la natura priva dell’uomo e viceversa? Nessuno. Come i wall paintings diventano i protagonisti in platea, così gli uomini diventano il fine necessario di ciò che sta al di là dello schermo, negando la possibilità che l’uno possa prescindere dall’altro. Paradossalmente, questo ruolo ci sta stretto e, in quanto uomini, proviamo un senso di soffocamento, di limitazione e impotenza.
Vorremmo sentirci pienamente a nostro agio, in serenità con ciò che ci circonda ma non ci riusciamo. Anzi, si prova un senso di soffocamento, di repressione e vediamo lontano l’orizzonte, un orizzonte dipinto in alto, lassù, che si perde nell’indefinito.
Questa distanza e questo fastidio sono il richiamo alla nostra coscienza del limite congenito al nostro essere uomini. La natura assume i tratti della matrigna, un groviglio spinoso che limita le nostre possibilità di azione e di realizzazione ma da cui non possiamo prescindere. Ma c’è sempre una possibilità per l’uomo, la constatazione della relatività e la capacità di tingere il bianco e il nero in frizzanti colori che permettono di pensare ad una realtà positiva. Sperando sempre che non si tratti di un sogno irrealizzabile o di una crudele utopia.

articoli correlati
Bergamo: più spazio al contemporaneo. Si ampia la galleria d’arte moderna e contemporanea

tommy brambilla
mostra visitata il 10 ottobre 2003


Paul Morrison
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea
Via San Tomaso 53
24121 Bergamo
Telefono e prenotazioni visite guidate +39 035 399528
Fax +39 035 236962
Indirizzo e-mail: www.gamec.it
Orari: martedì-domenica 10.00 – 21.00
Giovedì 10.00 – 22.00
Lunedì chiuso
Ingresso gratuito
Catalogo Silvana Editoriale (€ 10 in mostra; € 11 in libreria)


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51