Categorie: altrecittà

fino al 14.I.2012 | Su Nero Nero | Roma, Fondazione Franz Paludetto

di - 16 Dicembre 2011
Inaugurata lo scorso 25 Novembre, la mostra “Su Nero Nero” si presenta come una sintesi, un assaggio visivo e sensoriale del più grande percorso prensente presso il Castello di Rivara, Centro d’Arte Contemporanea. Qui troviamo l’origine dell’iter di questo ciclo di mostre programmate presso la Fondazione Paludetto nelle due sedi distaccate di Torino e Roma.
Il colore è così attentamente studiato dal curatore, che l’allestimento diviene un confronto di visioni e materie che hanno un unico denominatore : “il nero”.
Cinque sono gli artisti scelti per il piccolo spazio espositivo che favorisce intimità e concentrazione. Oreste Casalini “Nero materia” permette di inabissarsi nelle crepe creatrici di forme feconde sulla superficie. Una materia dinamica che sembra scorrere come lava plasmatasi al contatto con l’atmosfera. Mattia Biagi con “Swarm” rappresenta in tre dimensioni un catastrofico spettacolo di aereoplani precipitanti, cadenti quasi a voler ricordare il tempo in cui viviamo. Non una costruzione affidata al  fortuito caso, ma un atto consapevole che attraverso la colatura del catrame trasforma giocattoli nostalgici in strumenti e segni di presagio di un futuro pieno di mistero. A seguire, la fotografia di Claudia Rogge con Ex machina 1 e la sua riflessione sulla serialità, che vede per soggetti gli esseri umani: moltiplicati sulla stampa, ignoti, mascherati e impenetrabili.

Dove, il loro essere volti di spalle crea un barriera emotivamente infrangibile. Un’opera che suggerisce il tema di una comunicazione inesistente ai nostri giorni.
Al centro, quella che sembra essere un’istallazione vivente, Liquid Pillows di Pepe Heykoop. Una sedia “gocciolante” colorata e morbida al tatto. Quasi che la sua linea così seria e rigorosa venisse attenuata dal calore del colore e dalla sensazione soffice data dalla schiuma di gomma.
Andreas Hexner, che fa di una giacca poco rifinita e appesa alla parete, un’opera pervasa da uno strano senso di attesa. Altri due capi compaiono poi con un intento molto diverso, si tratta di due creazioni di moda del marchio Bragia nato nel settembre del 2009 e diretto da Alessandra Torella e Santo Costanzo, lei costumista, lui stilista. Un marchio, il loro, che vanta l’unicità dei capi realizzati con tecniche innovative e con l’utilizzo di molteplici materiali lavorati con forme e materie sempre nuove ed elaborate con grande attenzione da una mano sartoriale.
Nel complesso sembra si stia assistendo ad un concerto sinfonico: pittura plastica, fotografia, installazioni, capi ri-letti dalla moda che si fa strada nel percorso artistico contemporaneo. Il leitmotiv, però è sempre lo stesso: Nero come? Nero quanto?
Un tema che è presentato dal curatore con l’intento di metterne in risalto il suo “esser tutto”, la sua capacità di assorbire luce e colori, che addizionandosi, perdono la loro leggerezza e divengono sempre più densi. Al di là della questione cromatica, sembra farsi strada prepotentemente l’idea, il messaggio, la speranza che anche i pensieri possano esserne assorbiti.

Così come sempre, chi si addentra nel dare letture profonde o meno alle opere ha il difficile compito di scegliere se e in che modo aprire una strada da percorrere e quale verso fargli prendere.
E’ bene non dimenticare che si tratta di una prima tappa, di un primo capitolo che si è aperto anche a Roma e che merita di essere visitata per poi meglio comprendere la sua evoluzione  dal prossimo 14 Gennaio.
claudia fiasca
mostra visitata il 3 Dicembre 2011
dal 25 Novembre 2011 al 14 Gennaio 2012
artisti: Oreste Casalini, Mattia Biagi, Claudia Rogge, Pepe Heykoop, Anreas Hexner, Braggia
Su Nero Nero
a cura di Franz Paludetto
Fondazione Franz Paludetto
Via degli Ausoni 18, 00185 –Roma
Orari: dal Martedì al Sabato 16.00-20.00
Info: tel. 06.88921486
mail roma@franzpaludetto.com
[exibart]

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