Categorie: Mostre

Zhang Chaoyin, l’Himalaya non è mai stato tanto vicino

di - 13 Aprile 2026

Arrivare dalle vie trafficate di Firenze alla Manifattura Tabacchi per vedere Luci d’alta quota. Lettera di un amore di quarant’anni su pellicola, la personale dedicata al fotografo Zhang Chaoyin, è di per sé un viaggio introspettivo di grande rilievo: varcata la soglia dell’Edificio B12 dove si trova la mostra visitabile fino al 15 maggio prossimo, si ha la sensazione di essere davvero partiti per l’Himalaya perché tale è la capacità evocativa delle immagini da far credere di poter percepire il vento che spazza le distese di ghiacciai, l’odore della neve, il rumore degli zoccoli dei cavalli, le voci degli abitanti che animano quei luoghi bellissimi. Figura di riferimento della fotografia paesaggistica e documentaria contemporanea in Asia, Zhang Chaoyin affianca a una tecnica ineccepibile una sensibilità poetica senza pari, che conferisce a ogni scenario il potere di rapire chi osserva, creando un ponte tra la cultura e la tradizioni orientali e il mondo e la mentalità occidentali.

Zhang Chaoyin, Ragazza in abito tradizionale, Contea di Purang, Ngari, Tibet, 1994.

Inaugurata lo scorso 26 marzo, l’esposizione ospita circa sessanta opere realizzate seguendo una personale ricerca ultraquarantennale sull’area dell’Himalaya. Si compone così un affascinante e vivido percorso narrativo in cui scenari, personaggi, usanze e atmosfere sono resi attraverso l’uso rigoroso della pellicola analogica e con la stampa al platino-palladio, unendo all’estro artistico una precisione documentaria. Un’indagine accurata e sentita, in cui emerge chiaramente il dialogo tra uomo e montagna, così come si evidenzia il valore delle tradizioni di una terra indomita e si percepisce il potere della natura incontaminata con la sua selvaggia bellezza, le linee e le forme che la descrivono sotto una luce ancestrale, a tratti metafisica, indubbiamente tanto particolare da divenire elemento centrale nella fotografia di Chaoyin.

Il percorso espositivo affianca al nucleo principale dedicato a Zhang Chaoyin, alcune opere del figlio Zhang Yuxiao, introducendo un interessante confronto generazionale e favorendo la restituzione del paesaggio himalayano da un altro punto di vista, più legato alla contemporaneità eppure non meno significativo nella diversa prospettiva in cui si esplica la ricerca visiva e nella nuova percezione che ne deriva.

Zhang Yuxiao e Zhang Chaoyin

Il volume Himalaya presente in mostra e pubblicato dalla Chinese National Geography, presso la quale collaborano sia il padre sia il figlio, è uno scrigno che di per sé diviene opera d’arte: progetto editoriale enciclopedico, con un peso superiore a dieci chilogrammi, che raccoglie al suo interno oltre 3mila immagini, è istoriato con preziose decorazioni presenti sul taglio. Una sezione della mostra è dedicata alla serie Primavera, Estate, Autunno, Inverno, opere stampate su seta cinese che evocano il ciclo naturale come metafora della continuità della vita. In una delle sale del percorso, al primo piano, è inoltre proiettato un video in cui Zhang Chaoyin illustra il processo di realizzazione della stampa al platino-palladio e ripercorre quarant’anni di esplorazioni e riprese nell’area himalayana, permettendo al pubblico di comprendere l’enorme lavoro e il lento processo di realizzazione che caratterizza l’elaborazione e la stampa di ogni foto.

La mostra, realizzata con il supporto di Manifattura Tabacchi e in collaborazione con Aria Art Gallery, che ne ha sostenuto la produzione e il coordinamento curatoriale, favorendo un dialogo culturale tra Europa e Asia e una visione della fotografia come linguaggio capace di attraversare geografie, tradizioni e sensibilità contemporanee, è coordinata da Massimo Listri e curata da Guoyin Jiang, e propone un itinerario in cui le opere intrecciano documentazione, ricerca artistica e visione poetica.

Articoli recenti

  • Beni culturali

Chi visita i musei italiani? Ecco i nuovi trend del 2026

Il report di Fondazione Delphos fotografa i consumi culturali su 223 siti: ingressi in crescita, contante in calo e una…

12 Giugno 2026 14:30
  • Mostre

Guttuso in mostra a Torino: 40 anni di pittura tra impegno civile e storia dell’arte

Una selezione di oli, disegni, chine e tecniche miste racconta quasi 40 anni di ricerca di Renato Guttuso e indaga…

12 Giugno 2026 12:30
  • Arte contemporanea

David Hockney è morto a 88 anni: addio all’artista che inseguiva la luce e la libertà

È morto a 88 anni David Hockney, tra i più influenti artisti contemporanei. Dalle iconiche piscine californiane ai paesaggi dello…

12 Giugno 2026 12:09
  • Arti performative

Portraits on Stage, il festival tra i borghi dell’Aniene dedicato agli outsider della storia

Fino al 2 agosto 2026, il festival Portraits on Stage attraversa nove borghi della Valle dell’Aniene con 26 spettacoli dedicati…

12 Giugno 2026 11:30
  • Mostre

Quando l’arte costruisce una nazione: la mostra su Diego Rivera a Roma

Ai Musei Capitolini, la grande mostra dedicata a Diego Rivera racconta come il muralismo e l'arte contribuirono a costruire l’identità…

12 Giugno 2026 10:30
  • Beni culturali

La Galleria BPER amplia la rete dei Poli culturali: in arrivo le sedi a L’Aquila e Ferrara

Dopo la sede storica di Modena, La Galleria BPER inaugurerà nel 2026 due nuovi Poli culturali all’Aquila e Ferrara, ampliando…

12 Giugno 2026 9:43