Il progetto di Alex Bellan, artista veneto classe 1981, indaga il paesaggio in una ricerca visuale che mette al centro lâessere umano pur negandone la presenza visiva. Inaugurata negli spazi di FaMa Gallery a Verona, la mostra dal titolo âDetritiâ, a cura di Elena Forin, propone un percorso letteralmente immersivo nella natura antropizzata del territorio dâappartenenza di Bellan, lâarea Euganea.
Allestita nel basement della Galleria, la mostra, che si compone di quattro lavori inediti realizzati con diversi strumenti espressivi tra i quali il video e la scultura, ci fa entrare in un ambiente dove antichi elementi naturali (pietre, acqua, canali) si contrappongono a frammenti, detriti e rifiuti che sono traccia silente, ma in grado di cambiare il corso delle cose, della presenza umana.
A seconda (2013), lâopera predominante in mostra, è un video della durata di 15 ore realizzato mediante una telecamera galleggiante liberamente trasportata dalla corrente. Un percorso di vie fluviali che collegano la cittĂ di Battaglia al mare e che offrono una visione inedita di un ecosistema altrimenti invisibile, dove detriti, ostacoli e correnti condizionano lâandamento dellâocchio meccanico costretto a repentini cambi di direzione e ritmo.
Lâinstallazione Ventre #2 (2013) si compone invece di tre piccoli monitor che mettono in scena lâindagine endoscopica dei canali di scolo di un ex macello attraverso immagini quasi astratte che forzano la capacitĂ interpretativa dello spettatore.
Tra le opere scultoree, che si contrappongono al flusso di immagini, Basamento (2013) è concepita su un labile piedistallo sul quale sono appoggiate antiche pietre vulcaniche trattenute da cinghie elastiche che rafforzano la percezione di unâinstabilitĂ compressa.
Lâindagine di Bellan sembra rivelare uno spazio naturale le cui qualitĂ si legano in maniera esplicita alle dinamiche dâinvasione da parte dellâuomo nello spazio. La ricerca di una âforma di assorbimentoâ per questi luoghi, come dichiara lâartista, è il processo che conduce Bellan alla produzione di âDetritiâ, al fine di concepire unâintegrazione, non sempre possibile, e di tracciare la reale identitĂ dello spazio.
Il rapporto tra sperimentazione e luogo espositivo, tra strumenti espressivi e allestimento costituisce una positiva opportunitĂ per conoscere la ricerca e il lavoro di Alex Bellan.
Francesca Ceccherini
Mostra visitata il 19 aprile
Dal 12 aprile al 14 luglio 2013
Alex Bellan
Detriti
FaMa Gallery
Corso Cavour 25/27, Verona