Nelle splendide sale del cinquecentesco Palazzo Boccella, sede del Lu.C.C.A., rivive parte della collezione delle opere su carta raccolta durante la vita della famosissima Peggy Guggenheim. Collezionare è un progetto senza limiti, e trovare l’opera mancante è la passione divorante del collezionista: Peggy era una donna appassionata; la sua passione era diventata una scelta di vita che influenzò il mondo dell’arte contemporanea della sua epoca. Peggy nacque a New York nel 1898 da una ricchissima famiglia ebrea, nipote di Solomon R. Guggenheim finanziere e collezionista, la cui raccolta dette origine all’omonimo museo di New York. A vent’anni, con il primo marito Laurence Vail, da cui ebbe due figli Sindbad e Pegeen, si recò a Parigi cominciando a frequentare il mondo dell’arte: Brancusi, Barnes e Duchamp. Nel 1938 aprì a Londra una galleria: la Guggenheim Jeune dove si tenne la prima esposizione londinese di Kandinskij. Rientrata negli Usa, nel 1941 sposò Max Ernst (da cui divorziò nel giro di pochi anni) e nel 1942 inaugurò a New York la celebre galleria-museo Art of This Century, dove esposero, tra gli altri, Pollock, Rothko e Hofmann. Nel 1947 Peggy tornò in Europa stabilendosi a Venezia, dove nel 1948 la sua collezione venne esposta alla Biennale; sempre nella città lagunare acquistò Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande, dove si trasferì e aprì la sua collezione al pubblico. Nel 1969 il Guggenheim di New York la invita ad esporre le sue opere, in quell’occasione Peggy decide di donare il palazzo e le opere d’arte alla Fondazione Solomon R. Guggenheim a patto che le opere rimangano a Venezia, dove Peggy si è spenta nel 1979.
Il curatore della mostra Maurizio Vanni sottolinea come: “Il ‘900 deve molto a questa figura intraprendente, istintiva, sensibile…lungimirante che ha trasformato un sogno in una meravigliosa ed eterna raccolta di carte rivelatrici di passioni, amori, conoscenze e memorie di un tempo senza tempo”. Le opere su carta si rivelano così spontanee, libere e senza vincoli, sono il punto di partenza, il momento puro dell’intuizione, dell’ispirazione e della sperimentazione di un artista. La scelta di rappresentare la collezione di questa Signora dell’Arte tramite i suoi disegni è nuova, inedita e ha dato l’opportunità di rileggere e approfondire i momenti salienti della sua vita movimentata e della nascita della sua ammiratissima collezione.
In mostra sono presenti opere di Henry Moore, Kurt Schwitters, Jean Arp, Piet Mondrian, Vasily Kandinskij, Pablo Picasso, Max Ernst, Alexander Calder, Tancredi, Matta, Man Ray e una emozionante opera della figlia di Peegy, Pegeen Vail. La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Peggy Guggenheim Collection di Venezia diretta da Philip Rylands. Alcune delle opere presenti in mostra furono esposte alla Biennale di Venezia del 1948, altre furono visibili in altre occasioni, mentre altre sono “rivelate” al pubblico per la prima volta in questa mostra di Lu.C.C.A. Lasciamo la conclusione alle parole di Peggy: “Mi sono sempre dedicata alla mia collezione. Una collezione significa un duro lavoro. Sono stata io a volerla e l’ho trasformata nel lavoro della mia vita. Non sono una collezionista. Sono un museo”.
isabella martinelli
mostra visitata il 17 settembre 2011
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