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Fino al 15.III. 2017 | Gare de l’Est | Teatro Anatomico, Padova

di - 11 Marzo 2017
Amsterdam, Bologna, Padova. Il fortunato progetto “Le Gares”, nato da un’idea di Chiara Ianeselli, che ha come obiettivo la valorizzazione della cultura scientifica europea attraverso le arti visive, continua il suo viaggio negli antichi centri del sapere scientifico del Vecchio Continente e fa oggi tappa nel capoluogo veneto, declinandosi nella nuova versione della Gare de l’Est, dopo le prime due edizioni della Gare du Nord (Amsterdam, 2015) e della Gare du Sud (Bologna, 2016). Al centro dell’interesse della giovane curatrice c’è una riflessione su uno spazio particolare, quello dei Teatri Anatomici, luoghi dedicati alle dissezioni dei cadaveri a fini scientifici e divulgativi, diffusisi soprattutto nel Europa meridionale a partire dalla metà del XVI secolo. Una riflessione che nasce da un’esperienza di residenza nella capitale olandese, in cui ha mosso l’interesse di Chiara Ianeselli la singolare coincidenza per la quale il Teatro Anatomico locale, il de Waag, è sorto su un importante posto di blocco, un’antica stazione – da cui il titolo Gare – all’interno della cinta muraria medievale cittadina. Ciò che lega i due luoghi è l’atto stesso del vedere, azione centrale in un teatro ma anche per un posto di blocco e controllo qual era anticamente il de Waag.
Il termine stesso “gare” gioca sulla bivalenza tra la parola stazione e il verbo “vedere”. Il  Teatro Anatomico dell’Ateneo patavino, ultimato nel 1595 per volontà del celebre professore di Anatomia Giovanni Fabrici d’Acquapendente e che resta uno gli esempi più illustri e antichi di questi luoghi di studio, si apre così, sorprendentemente, al contemporaneo, ospitando nei suoi spazi l’opera di un grande maestro come Alberto Burri (Città di Castello, 1915 – Nizza, 1995) e quelle di una giovane conferma, come Nicola Samorì (Forlì, 1977). L’argomento di confronto è il celebre trattato sulla visione scritto dallo stesso Fabrici d’Acquapendente.  Alla magnificenza del bianco puro del cretto di Burri risponde la brillantezza del marmo di Carrara utilizzato da Samorì per la sua Lucy, un’opera così carica di suggestione e bellezza. In tutti e tre i progetti de les Gares, l’autore forlivese impreziosisce le riflessioni di Ianeselli, in un dialogo serrato, complice e colto, diventandone un riferimento imprescindibile. Tra Burri e Samorì si apprezza l’inserzione della riproduzione di una delle tavole anatomiche realizzate da Gustave Joseph Witkowski, medico polacco naturalizzato francese, (Nevers, 1844 – Parigi, 1922), che ci ricorda come il riferimento alla visione possa congiungere arte e scienza in questi strumenti di così preziosa fattura.
Leonardo Regano
mostra visitata il 25 febbraio 2017

Dal 13 dicembre 2016 al 15 marzo 2015
Gare de l’Est
Teatro Anatomico di Padova – Palazzo del Bo
Università degli Studi di Padova
via VIII febbraio, 2 – Padova
Orari:  Lunedì: 14.30 – 15.30 Martedì: 10.30  – 11.30 Mercoledì: 14.30 – 15.30 Giovedì: 10.30  – 11.30 Venerdì: 14.30 – 15.30 Sabato: 10.30 – 11.30

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