Nella sala che ospita la mostra si ha l’impressione di trovarsi dentro una fiaba popolata da fate e folletti, si avverte subito come la definizione di “lampade” mal si adatti a queste sculture luminose. Esse non si limitano ad illuminare, ad essere belle e creare delicate atmosfere, ma fanno vibrare il desiderio di magia naturale che vive in ognuno di noi. La loro originalità deriva dalla passione decennale di Severi nei confronti delle pietre “preziose”, di tutte le pietre che in qualche modo riescono a far vibrare qualche corda nascosta dentro di noi, e rappresentano un importante passo verso la ricerca del “bello” nelle piccole cose. Tale concetto, semplice ma in grado di migliorare la vita di chi lo fa proprio viene sviluppato dall’artista nel suo quarto libro “Perché le pietre preziose?”, presentato in occasione della mostra.
In queste sculture il legno è unito alla pietra, al metallo ed alla plastica refrattaria tinteggiata con toni caldi di rosso, arancione e giallo per creare piccole oasi di pace. Dai tronchi-radice sembrano nascere fiori dai molti petali e la luce filtrando attraverso di essi li rende simili a fuochi che non bruciano ma scaldano l’anima.
Lo stupore delle fiabe, più che spiegato va vissuto. Per questo credo valga la pena di visitare questa originale esposizione.
S.B.
Mostra visitata il 02-04-2001
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