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Fino al 15.IV.2001 | Paolo Severi : Sculture di luce | Pavia, Piazza della Vittoria, Sala del Broletto

di - 5 Aprile 2001

Nella sala che ospita la mostra si ha l’impressione di trovarsi dentro una fiaba popolata da fate e folletti, si avverte subito come la definizione di “lampade” mal si adatti a queste sculture luminose. Esse non si limitano ad illuminare, ad essere belle e creare delicate atmosfere, ma fanno vibrare il desiderio di magia naturale che vive in ognuno di noi. La loro originalità deriva dalla passione decennale di Severi nei confronti delle pietre “preziose”, di tutte le pietre che in qualche modo riescono a far vibrare qualche corda nascosta dentro di noi, e rappresentano un importante passo verso la ricerca del “bello” nelle piccole cose. Tale concetto, semplice ma in grado di migliorare la vita di chi lo fa proprio viene sviluppato dall’artista nel suo quarto libro “Perché le pietre preziose?”, presentato in occasione della mostra. L’artista ha studiato le pietre, le ha cercate, fotografate, lavorate ed utilizzate per costruire: gioielli, successivamente sculture di luce costituite da cristalli di varia natura, dove la luce esalta trasparenze ed ombre, in fine composizioni con radici e sassi di fiume. Queste ultime sono realizzate utilizzando le radici degli alberi che Severi raccoglie lungo le rive del Ticino, radici che per allungare i loro rami verso l’acqua devono contendersi lo spazio con sabbia, ghiaia e sassi. La loro forma contorta ed i sassi che vi sono inglobati denunciano questo sforzo mostrando come la materia viva è cresciuta adattandosi alla materia immobile. La natura crea da sempre queste armoniche unioni che l’artista sa cogliere ed interpretare, donando loro il calore di una luce che è la simbolica conclusione della sotterranea ricerca d’acqua necessaria alla pianta per dare modo alle sue fronde di giocare con la luce del sole. Quest’anelito di luce, a diversi livelli, permea ogni forma vitale in quanto tutto, in questo pianeta , è terra in qualche modo trasformata.
In queste sculture il legno è unito alla pietra, al metallo ed alla plastica refrattaria tinteggiata con toni caldi di rosso, arancione e giallo per creare piccole oasi di pace. Dai tronchi-radice sembrano nascere fiori dai molti petali e la luce filtrando attraverso di essi li rende simili a fuochi che non bruciano ma scaldano l’anima.
Lo stupore delle fiabe, più che spiegato va vissuto. Per questo credo valga la pena di visitare questa originale esposizione.


S.B.
Mostra visitata il 02-04-2001




Sala del Broletto, Piazza della Vittoria 15, Pavia
Orario di apertura: matt. 10.00-12.30 pom. 15.00-19.30
Per informazioni : Bottega “Ori e Gemme” 0382-302103,
severip@venus.it
Paolo Severi ha inoltre pubblicato “Pietre non ordinarie”,”Pietre che curano – Pietre e zodiaco”e “Le parole delle pietre”



[exibart]

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