Malta Biennale 2026, annunciati i premi: c’è anche l’italiana Concetta Modica

di - 16 Marzo 2026

La Biennale di Malta 2026 ha aperto le porte al pubblico e ha annunciato nel fine settimana appena trascorso i primi riconoscimenti della sua seconda edizione, confermando l’ambizione internazionale della manifestazione e la sua volontà di intrecciare eredità culturale e pratiche contemporanee: i premi del Maltese Falcon sono stati assegnati nella serata del 13 marzo nella Concattedrale di San Giovanni, a La Valletta, davanti alla stupefacente Decollazione di San Giovanni Battista di Caravaggio, opera iconica della storia dell’arcipelago.

The Friday night ceremony at St John’s co-Cathedral. Photo: Heritage Malta

Il premio per la migliore opera è andato ex aequo all’italiana Concetta Modica, per Fragments of the sky of Malta: The journey of a tomato sepal to become a star, e alla maltese Therese Debono per Blank. Nel presentare il lavoro di Modica, la Biennale ne ha sottolineato l’attenzione al presente e ai suoi paradossi, attraverso una sorta di epica contemporanea costruita a partire da resti, materia e processi legati al linguaggio della scultura. Debono, invece, è stata premiata per una pratica fotografica che si sviluppa nel tempo attraverso il rapporto con luoghi specifici, spesso alterati, cancellati o ricostruiti ma ancora segnati da stratificazioni di esperienza e trauma.

Therese Debono e Concetta Modica. Photo: Heritage Malta

Il premio per il miglior padiglione è stato assegnato a Redefining. Polish Ghanaian Textile Narratives, curato da Natalia Bradbury e con opere di Eliza Proszczuk, Ernestina Mansa Doku e Marta Nadolle. Il progetto presenta una grande installazione tessile nata dalla collaborazione tra artiste polacche e ghanesi e rilegge una vicenda poco nota di solidarietà tra Polonia e Ghana, proponendola come un’immagine di cooperazione futura. La Biennale lega esplicitamente il padiglione alla filosofia ubuntu, «I am because we are», “sono perché siamo”, e al tema dell’interdipendenza dell’umanità.

A selezionare i vincitori è stata una giuria internazionale composta dal curatore e critico Gerardo Mosquera, dall’artista Monica Narula e dalla curatrice e docente Irene Biolchini, nominati dal board esecutivo su raccomandazione della direttrice artistica Rosa Martínez. Un terzo riconoscimento, il People’s Choice Award, sarà annunciato negli ultimi giorni della manifestazione.

La Biennale è stata inaugurata ufficialmente il 10 marzo, seguita da tre giornate di preview, e ha aperto al pubblico il 14 marzo. Rimarrà visitabile fino al 29 maggio 2026. L’edizione di quest’anno coinvolge oltre 130 artisti provenienti da 43 Paesi, distribuiti tra mostra internazionale, padiglioni nazionali e tematici, in un programma diffuso che occupa 11 siti storici e musei di Heritage Malta tra Malta e Gozo, articolati in quattro poli principali: La Valletta, Vittoriosa, Victoria e Xagħra.

Il progetto curatoriale, affidato a Rosa Martínez con Antoine Borg Micallef e Alexia Medici, ruota attorno al titolo CLEAN / CLEAR / CUT (TNADDAF / TGHARRAF / TFERRAQ), una triplice azione che prende spunto anche dal paesaggio di cave calcaree dell’arcipelago e si propone come risposta simbolica alla saturazione visiva, alla manipolazione dell’informazione e alle disuguaglianze sistemiche del presente. Pulire, chiarire, tagliare: tre verbi che, nelle intenzioni della Biennale, chiamano in causa ecologia, discernimento critico e rottura dei paradigmi dominanti, con particolare attenzione al Mediterraneo come spazio geopolitico e culturale.

Nel complesso, i padiglioni annunciati sono 27: otto nazionali, tra cui Malta, Polonia, Spagna, Finlandia, Armenia, Cina, Serbia e Francia, e 19 tematici. Accanto alla mostra internazionale, il programma comprende oltre 80 attività educative e 12 eventi collaterali. Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione in queste settimane ci sono anche alcune presenze di forte richiamo internazionale, da Maurizio Cattelan alle Guerrilla Girls, oltre a un padiglione sviluppato con la Correctional Services Agency e i residenti della struttura penitenziaria di Kordin.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

All’Associazione Barriera di Torino lo spazio perde l’orientamento

Le opere di Nicola Ghirardelli, Edoardo Caimi e Bri Williams dialogano con gli spazi dell'Associazione Barriera, a Torino, per spostare…

7 Maggio 2026 19:30
  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize va a Dian Suci, con un progetto tra spiritualità e artigianato

Dian Suci vince il Max Mara Art Prize for Women con un progetto che indaga la dimensione spirituale dell'artigianato: l'artista…

7 Maggio 2026 18:30
  • Danza

La danza di Olympiade: il corpo in scena che si fa memoria viva

In Olympiade, messo in scena dal Ballet de l’Opéra Grand Avignon a Verona e ad Ancona, il movimento sportivo si…

7 Maggio 2026 17:31
  • Mostre

Con te con tutto. Il Padiglione Italia di Chiara Camoni

Una chiamata a raduno, un invito a costruire un diverso modo di stare al mondo attraverso l’incontro e la condivisione…

7 Maggio 2026 17:00
  • Mercato

Fede Galizia, Pieter de Hooch, Domenico Fetti: ecco i vecchi maestri di Lempertz

A Colonia, la casa d’aste tedesca mette in vendita gli Old Masters. Sguardo in anteprima al catalogo, in attesa del…

7 Maggio 2026 16:02
  • Attualità

Addio a Paolo Masi, maestro della Pittura Analitica italiana

È morto a 92 anni l’artista fiorentino protagonista della ricerca astratta dagli anni Sessanta a oggi. Tra materia, luce e…

7 Maggio 2026 13:37