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Fino al 15.IX.2013 | Premio Pino Pascali 2013 / Mat Collishaw | Polignano a Mare (BA), Fondazione Museo Pino Pascali

di - 2 Agosto 2013
Dopo la vittoria dei fratelli Dino & Jake Chapman nel 2010, torna nelle mani di un artista inglese il Premio Pino Pascali, assegnato a Mat Collishaw da un’apposita giuria, presieduta dalla direttrice della Fondazione Museo, Rosalba Branà, e composta da due giovani critici, Lorenzo Madaro e Antonello Tolve. Il Premio, istituito nel 1969 dai genitori dell’artista pugliese dopo la sua tragica e prematura scomparsa e ristabilito nel 1998 grazie alla volontà e l’impegno di Rosalba Branà, è stato conferito nelle precedenti edizioni ad artisti del calibro di Kounellis, Agnetti, Fabre, oltre che ai più giovani Lisa Abdul, Adrian Paci, Nathalie Djurberg e Hans Berg.

“Ricevere questo premio – ha commentato Collishaw – è per me un grande onore. Conosco bene e ammiro profondamente l’opera di Pino Pascali. Pur nella differenza degli esiti finali, ritrovo nel nostro modo di lavorare forti similarità. Mi riferisco a come entrambi ci approcciamo al dato naturale, che non ci limitiamo semplicemente a rappresentare, ma lo reinterpretiamo, giochiamo con esso, in qualche maniera lo rendiamo artificiale, ognuno con la propria sensibilità e i propri intenti”. Mat Collishaw, classe 1966, attraverso opere video, installazioni multimediali e immagini fotografiche, riflette su tematiche universali come la transitorietà della vita e la sua continua mutabilità, costantemente al centro delle meditazioni artistiche e filosofiche umane. Immagini violente e brutali, adoperate con sapienza e astuzia per catturare l’attenzione dello spettatore e tenerla vigile, si coniugano con puntuali e raffinati rimandi alla storia dell’arte, creando un ensemble unico, che rende lo stile di Collishaw originale e assolutamente riconoscibile. “Nei miei lavori cerco di ritrarre e condensare in un’unica immagine la totalità dell’esperienze umane. Nell’istante stesso in cui mi ritrovo davanti ad un fiore e alla sua bellezza, non posso non pensare che la natura sa essere anche spietata, e mentre io sto godendo di quell’immagine c’è gente che sta morendo tra atroci sofferenze. L’immagine perfetta nasce proprio in questo modo, quando il bene e il male o il bello e il brutto si fondono in unicum percettivo, sul quale si regge l’equilibrio che è alla base dell’esperienza della vita stessa”. Nelle sale del Museo Pino Pascali, una ventina di opere realizzate tra il 1998 e il 2012, raccontano l’immaginario dell’artista britannico, contemporaneamente presente in Italia con altre due mostre, una collettiva a Palazzo Cavalli-Franchetti di Venezia e un personale alla Fama Gallery di Verona. Di estrema suggestione l’allestimento del salone centrale del Museo, dove alle pareti, in un incedere quasi sacrale, la serie dei paesaggi tropicali “congelati”, i Crystal Gaze (2012), accompagna lo sguardo verso la monumentale installazione centrale, dal titolo Island of Dead (2008). Grazie all’ausilio di un sofisticato videoproiettore, sulle rocce dell’isola ritratta da Böcklin splende nuovamente la luce del giorno, con il suo incedere mutevole dall’alba al tramonto, ritornando a dialogare con la realtà anche grazie al confronto con una vera isola, quella detta dell’Eremita, visibile aldilà delle vetrate del Museo. Quanto mai variegato, il percorso espositivo continua tra omaggi all’arte e ai sui protagonisti, come Velázquez (The End od Innocence, 2009) e Chardin (The Idolator, 2006), ai generi pittorici come la natura morta, nella serie dei Last Meal on the Death Row (2012), e lavori come Insecticide (2009), in cui si riflette sulla caducità della bellezza, sulla vanitas, attraverso composizioni di frammenti e polvere di farfalle, in un’ottica sadica e inquietante, in cui il rimando all’amico Hirst è quanto mai evidente.
Leonardo Regano
mostra visitata il 5 luglio 2013
dal 5 luglio al 15 settembre 2013
Premio Pino Pascali 2013 / Mat Collishaw
mostra a cura di Rosalba Branà, Lorenzo Madaro, Antonello Tolve
Fondazione Museo Pino Pascali
via Parco del Lauro 119 – (70044) Polignano a Mare

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