A trentacinque anni dalla sua scomparsa, la Fondazione Ragghianti, che ha sede nel Complesso Monumentale di San Micheletto a Lucca, rende omaggio all’opera di Öyvind Fahlström con una retrospettiva promossa dal Museo d’Arte Contemporanea di Barcellona. Nato in Brasile nel 1928 da genitori scandinavi e precocemente scomparso nel 1976, Fahlström esplora, con ironia mista a polemica, i più attuali linguaggi artistici e della comunicazione, realizzando opere articolate, legate al mondo del fumetto con elementi tratti dalla radio, televisione e cinema, sino a toccare inedite espressioni della poesia concreta. Accanto ad un centinaio di opere, tra disegni, dipinti, filmati ed installazioni provenienti dal Centre Georges Pompidou di Parigi e da altri musei e collezioni internazionali, si potranno ammirare cinque grandi installazioni tra cui “Opera” del 1952-53, “Meatball Curtain (for Robert Crumb)” realizzata nel ’69 e “Garden-A World Model” (1973) .
Dal ’60 in poi, l’artista dà alle sue opere il carattere di quadri permutabili, in cui i componenti mobili, che aderiscono alla superficie tramite magneti, possono essere spostati dallo spettatore, invitato ad intervenire direttamente sull’opera con fantasia e creatività. Ed è questo il principio utilizzato in alcuni suoi quadri presenti in mostra e che potrà essere attuato grazie all’ausilio del computer. Fahlström ama molto giocare, nonostante il profondo lirismo che esprime nei suoi quadri. Il suo è un universo particellato e la frammentazione che egli opera nei suoi quadri gli permette di affermarne la bidimensionalità e la volontà prepotente di uscire dal quadro. Accanto alla concretizzazione del linguaggio poetico, l’artista esprime la teatralità delle arti visive, attraverso la musica, il cinema, i media e l’attivismo politico. Le opere in mostra illustrano in maniera ampia il linguaggio creativo di Öyvind Fahlström, un linguaggio complesso ed articolato, che va decifrato e compreso alla luce delle tematiche politico-sociali degli anni Sessanta e Settanta.
Con lo scopo di diffondere la conoscenza dell’arte contemporanea, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, tra gli sponsor dell’iniziativa, offre al vasto pubblico l’ingresso gratuito alla mostra. L’ampio catalogo, pubblicato il lingua inglese, sarà affiancato da un supplemento in italiano con un saggio di Jean-François Chevrier, curatore della mostra al fianco di Manolo Borja-Villel e Sharon Avery-Fahlstrom. Inoltre la Fondazione Ragghianti dedicherà un numero della rivista di studi “Luk” ai rapporti tra Fahlström e la cultura italiana. Tra le iniziative di maggior rilievo promosse dalla Fondazione è quella di potenziare la già ricca biblioteca specialistica, dotando i fondi documentari ed archivistici di un moderno programma di informatizzazione. Infine, dal 15 giugno al 3 settembre 2001, la mostra lascerà Lucca per spostarsi al Massachusetts Museum of Contemporary Art (MASSMoCA), North Adams.
Francesca Matarrese
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