Categorie: altrecittà

fino al 15.V.2005 | Paolo Maggis – Monito(r) | Conegliano Veneto (tv), Palazzo Sarcinelli

di - 11 Maggio 2005

Conegliano, Palazzo Sarcinelli. Una sede inconsueta per l’arte contemporanea. Non quella storicizzata dei soliti lavori dei soliti maestri, che riempiono le pareti dei salotti della buona borghesia, ma quella di giovani che hanno voglia di fare, dire, sporcarsi le mani. Con l’irruenza ed il cuore sul pennello. È il caso del milanese Paolo Maggis, che pur giovanissimo (è del 1978), tiene già famiglia e dedica il proprio lavoro alla propria compagna senza la quale, come scritto nel catalogo, “nulla avrebbe senso”. E questa stabilità, che a taluni può far sorridere, sembra fare a pugni con la sua pittura corpulenta dai segni spiazzanti, in cui il disegno non esiste, ed il colore acrilico viene steso direttamente sulla tela senza alcun timore reverenziale. Uno che dipinge così deve sentire il bisogno di attaccarsi a qualcosa. Perché è il furore la prima sensazione che prende l’osservatore. Sensazione rinforzata dal numero di lavori, tutti realizzati nei primi mesi di quest’anno. Il flusso comunicativo è continuo, costante, assale il visitatore con la debordante spudoratezza propria dei mass media.

Il titolo della rassegna è evidentemente un riferimento ad uno schermo sul mondo sempre acceso, al continuo vomito d’immagini. Alla tivù e ai media che nutrono gli spettatori di visioni sempre più sfuggevoli –indistinte, senza sapore– e li alimentano fino a drogarli, a renderli, anche con gli occhi, bulimici consumatori. Ed è qui che il monitor che non riusciamo a spegnere diventa un monito contro quella condotta nevrotica, quell’insulsa dipendenza. Ecco così che le immagini dei corpi distesi, non ha importanza se prigionieri di guerra iracheni o morti di qualsiasi altra guerra, di Sotto un cielo rosso si possono tranquillamente affiancare agli esistenziali ritratti Nameless, o alle scene d’amore di A night with you, in cui l’erotismo degli amplessi sembra prendere vigore da una figurazione a cavallo tra Fauve e Die Brücke, tra de Vlaminck e Kirchner, con tratti di colore puro accostati in modo zonale, spesso in contrasto o con tinte complementari.

In my mind invece rappresenta un uomo, un ritratto generico, con le mani sulle tempie, che sembra chiedersi il senso di tutto ciò che invade ed occupa la sua (ma anche la nostra) testa; mentre nella serie Stai con me l’approccio al mondo sembra più disteso, quasi lirico, mediato dal contatto fisico degli amanti, dai baci e dalle bocche che s’inseguono. Ma il vortice d’immagini, rigorosamente vibranti e sporche, prende il volo in Amore Cane, fotogramma rubato dal film omonimo di Alejandro González Igñàrritu, dal quale Maggis compone una tela di grandi dimensioni che stende lo spettatore, dopo i mirati colpi allo stomaco dell’arancio di Guantanamo.

articoli correlati
La personale di Maggis da Arte Segno a Udine nel 2003
Il giovane artista alla collettiva di Como

daniele capra
mostra visitata il 22 aprile 2005


Paolo Maggis. Paolo Maggis. Monito(r) – a cura di Vladek Cwalinski
Conegliano Veneto, Palazzo Sarcinelli, via XX settembre 132
da martedì a venerdì 14.00-19.00; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30
catalogo Skira – ingresso gratuito – per informazioni tel.02 36557733
www.monito-r.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Murano Illumina il Mondo: il linguaggio del vetro in Piazza San Marco

Dodici lampadari d’artista realizzati in vetro di Murano trasformano Piazza San Marco a Venezia in uno spazio di confronto tra…

16 Gennaio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Allo Spazio SLAP di Milano c’è una mostra in cui si scompare nella luce

SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…

15 Gennaio 2026 20:10
  • Attualità

In Iran chiudono anche le gallerie d’arte, tra proteste e blackout

Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…

15 Gennaio 2026 19:05
  • Mercato

Basquiat vs Klimt: una sfida fra titani nel mercato dell’arte degli ultimi 20 anni

Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…

15 Gennaio 2026 18:49
  • Progetti e iniziative

L’arte contemporanea varca le soglie del carcere di Bologna: il progetto di Anila Rubiku

In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…

15 Gennaio 2026 18:01
  • Mostre

Le mostre da non perdere a gennaio in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

15 Gennaio 2026 17:40