Un suggestivo allestimento in due punti strategici del castello pongono in evidenza la forza del lavoro dell’artista, che crea una rara emozione di fronte alle sue linee in bianco e nero.
In particolare questo lavoro di Paul Thorel (45enne che vive e lavora a Napoli) evidenzia un’ulteriore ricerca sul bianco, colore non colore che nelle sue opere ha un ruolo fondamentale.
Thorel è un artista che ha un daltonismo congenito, ma la forte espressività delle sue opere stimola l’immaginazione più colorata che mai.
Il lavoro viene fuori da molteplici scatti fotografici, molti i soggetti, le cose, i fondi fotografati da cui esce fuori un trama a volte rassicurante a volte inquietante, dove ci si culla o si scappa via.
I paesaggi sono davvero inconsueti, non riconducibili dalla nostra mente ad una visione nota o conosciuta; è impossibile trovare l’origine rassicurante la memoria.
Eppure la nuova espressione del bianco in questi nuovi paesaggi è come un raggio luminoso che può segnare un orizzonte fin ora perduto.
I volti sono traditori di una riconciliazione con la memoria che nei passaggi dei diversi stati d’animo intravede e riconosce le forme ancestrali.
E’ un lavoro che apre a grandi riflessioni e che traccia una linea/percorso verso continue evoluzioni o involuzioni. E’ straordinaria la capacità di aver trovato questo filone di ricerca che sembra avere risorse inesauribili.
Italia Cardillo
[exibart]
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