Categorie: altrecittà

fino al 18.V.2006 | Lorenz Spring | Brescia, Galleria delle Battaglie

di - 25 Aprile 2006

È il mondo del passato -ma soprattutto quello degli anni Sessanta- ad essere ingerito. Peccato che la digestione perduri fino ai nostri tempi. Il boccone risulta quindi troppo grande da inghiottire, col risultato di una masticazione lenta, che consente ad ogni pezzo di essere trito e ritrito. Quella di Lorenz Spring (Uster, 1964) è un’avidità ingorda. Mai sazia. Che si ingozza di stili e tendenze del secolo appena trascorso. Che non getta il passato alle ortiche, ma che ne mutua, fagocitandoli voracemente, i motivi ed i caratteri. Nel menu, in una mixture di astrazione, figurazione e graffitismo, la portata più gettonata è fuor di dubbio la pop art. Non poteva inevitabilmente mancare, quindi, come ciliegina sulla torta, l’accattivante hot dog. In questa prima personale italiana, in cui sono esposti i lavori degli ultimi dieci anni, Spring si presenta come un figlio di quell’american generation che fa del proprio mito Rauschenberg (accanto a Baechler, Basquiat , Hockney, Kitaj e Thiebaud). Ad essere messi in risalto, sublimati alla stregua di magnetiche e conturbanti icone, sono infatti i simboli e gli idoli della società americana o, se si preferisce, dell’american way of life.
L’artista procede per accumulazioni: Mickey Mouse, la matrice del signor dollaro, le immagini fotografiche degli ormai storici ed intramontabili musicisti jazz (Parker, Coltrane, Mahalia Jackson e Ella Fitzgerald) vengono calamitati -sotto forma di figurazioni o di collage- sulla superficie del quadro.

Dove, una volta catturati dal magma pittorico, affiorano dall’impasto materico, sciorinandosi con irruenza visiva. I suoi combine painting, non certo frutto di una cultura vernacolare viste le risapute origini svizzere dell’artista, sono l’autentica celebrazione e rievocazione di un mondo che, per quanto spesso mestamente negato, continua ad essere uno status symbol sapido e succulento, che invoglia, e mordacemente tenta di sopraffarci.

annalisa portesi
mostra visitata l’8 aprile 2006


Dall’8 aprile al 18 maggio 2006
Lorenz Spring Ruckblick-Ausblick – a cura di Alberto Zanchetta
Galleria delle Battaglie, via delle Battaglie 69/A, 25122, Brescia – T. +39 030 3759033 – galleriabattaglie@libero.itwww.galleriabattaglie.it
da martedì a sabato 9,30-12,30/15,30-19,30 – lunedì dalle 15,30 alle 19,30


[exibart]

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

I Chumbawamba e l’economia della cultura, nel nuovo libro di Franco Broccardi

Un saggio ironico e rigoroso, recentemente pubblicato da Franco Broccardi ed edito da Nomos, smonta i cliché sul valore della…

14 Gennaio 2026 9:33
  • exibart.prize

exibart prize incontra Giorgio Micco

Tendo a impostare la fase di ricerca e sviluppo di un progetto o di una serie di lavori secondo una…

14 Gennaio 2026 8:49
  • Mostre

Una vita nel colore, quella di Claire Vasarely ad Aix-en-Provence

Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…

14 Gennaio 2026 0:02
  • Fotografia

Ospitare nella propria intimità: gli scatti di Erika Pellicci a Pistoia

La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimità in…

13 Gennaio 2026 21:28
  • Attualità

Presto si potrà visitare la casa londinese di David Bowie

A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarà…

13 Gennaio 2026 18:18
  • Mercato

All’asta una collezione di whiskey americano da oltre $ 1 milione

360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…

13 Gennaio 2026 17:13