Categorie: altrecittà

Fino al 18.VI.2017 | Daniele Puppi, Psichedelic Lock | Zoo Zone Art Forum, Roma

di - 25 Maggio 2017
È un tam tam assordante e ripetitivo quello che spinge ad oltrepassare la soglia di Zoo Zone Art Forum in via del Viminale a Roma, a pochi passi da Termini. Uno spazio creato e gestito dall’artista H. H. Lim e dalla sua compagna, Viviana Guadagno, per ospitare le più svariate sperimentazioni contemporanee, ben oltre i tradizionali mezzi del fare arte. Un progetto espositivo attivo da tre anni, che prosegue l’esperienza di Edicola Notte (altro celebre spazio ideato ed aperto nel recente passato dall’artista sino-malese) perseguendone le medesime finalità, ma con formula progettuale ed espositiva assai differente: Edicola Notte quella della vetrina, Zoo Zone quella della Project Room.
Dopo Gianfranco Baruchello, Luigi Presicce, Cesare Pietroiusti, Michele Zaza, Gian Maria Tosatti, Ilija Soskic e molti altri, occupare lo spazio romano tocca questa volta a Daniele Puppi (Pordenone 1970, vive e lavora a Roma). L’artista, riconosciuto dalla critica come uno dei più ossessivamente sperimentali del panorama italiano, è da sempre a suo agio nella riformulazione di spazi espositivi e luoghi del vivere. Le sue opere, sempre pensate a cavallo tra video e sound, indagano e permeano gli ambienti entro cui sono collocate fino a ribaltare le consuete modalità percettive e non di rado ad urtare il comune perbenismo. L’artista, mixando media e linguaggi eterogenei, si pone in sintonia emotiva con lo spazio, ne scardina i processi euclidei di misurazione e ne crea dei nuovi, connotati da a inediti ed molteplici punti di vista. Nel suo costante tentativo di riattivazione spaziale, Puppi destabilizza per ricreare, provoca per far riflettere.
Anche in questa occasione l’artista si muove tra suono e immagine, attirando subito il visitatore in una dimensione estraniante. Il primo approccio all’opera è dunque uditivo. Il suono, infatti, attira con la sua ossessiva reiterazione, inducendo il visitatore a scorgerne l’origine. Una volta entrati si è sorpresi dallo spazio vuoto della galleria: un white cube sgombro eppure “pieno” di una sonorità invadente. Guidati dal suono si è spinti a cercare, ad addentrarsi nello spazio fino a scorgere l’opera – un’installazione video a doppio schermo – al di là dell’ambiente espositivo, in quello che generalmente è l’angolo studio della galleria. Si scopre allora che l’artista ha riconsiderato la gerarchia spaziale della project room attraverso un’inversione degli spazi che solitamente ospitano gli interventi degli autori invitati. Egli ha attuato un decentramento della fruizione, costringendo l’opera in uno spazio architettonico residuale e inducendo il pubblico ad interrogarsi sui tradizionali modi di percepire l’arte fino a restituirle in pieno l’effetto sorpresa.
L’opera, imprevedibilmente affascinate all’udito, lo è ancor di più alla vista. Su un doppio schermo scorrono delle immagini, rimbalzando da un lato all’altro con moto perpetuo. Le immagini – frame tratti da Psyco e dal suo remake del 1998 – rinviano ad epoche differenti, inanellandosi in un continuo ritorno, tra passato e presente, tra realtà e metafisica. Uno scorrere alternato e ininterrotto, accentuato dalla contrapposizione tra il bianco-nero dell’originale e il colore del remake, in un confronto tra due epoche consequenziali eppure assai distanti di interpretare la visione. Si legge l’ossessione del ritorno, il conturbante fascino dell’eterno riproporsi, in un ritmo fuori dal tempo, oltre il tempo, potenzialmente senza fine.
Carmelo Cipriani
mostra visitata il 27 aprile
Dal 27 aprile al 18 giugno 2017
Daniele Puppi, Psichedelic Lock
Zoo Zone Art Forum
Via del Viminale 39, 00184 Roma
Orari: dal lunedì al sabato dalle 16.30 alle 20.00
Info: 0648913588, zoozonerome@gmail.com, www.zoo-zonerome.blogspot.com

Nato a Terlizzi nel 1980, è giornalista, critico d’arte e curatore indipendente. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l'Università degli Studi di Lecce, si perfeziona sull'Arte del Novecento all'Università degli Studi di Bari. Già cultore della materia in Museologia presso l’Università degli Studi della Calabria e docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Vibo Valentia, ha condotto studi specialistici e curato mostre per Soprintendenze, istituzioni e musei.  

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