Categorie: Mercato

Duchamp & Company: provocazione, gioco e genio in asta a New York

di - 3 Aprile 2026

Un’asta interamente dedicata a Marcel Duchamp e alla sua influenza, con oltre cento lotti dell’artista franco-americano, insieme a opere dei suoi contemporanei e di artisti successivi che da lui presero spunto, idee, suggestioni. Accade da Phillips, a New York: Francis M. Naumann, celebre studioso del Surrealismo, curatore, autore e collezionista, ha curato la vendita Duchamp & Company. Si svolgerà il 23 aprile, in concomitanza con le aste stagionali di Editions & Works on Paper e Modernism, preceduta da una mostra al 432 Park Avenue dal 16 al 22 aprile. Proprio nello stesso mese in cui, al Museum of Modern Art, inaugura la prima grande retrospettiva dedicata all’artista negli Stati Uniti dal 1973.

Il titolo dell’asta non è casuale: DUCHAMP & COMPANY deriva da un’espressione usata da Alfred Stieglitz in una lettera a Georgia O’Keeffe, per descrivere le persone che portarono la celebre Fountain del 1917, l’orinatoio reso famoso da Duchamp, nella sua galleria per essere fotografato. Duchamp e compagnia. Ora, la compagnia, si riferisce invece a quegli artisti presenti in asta, a partire da Man Ray, Robert Rauschenberg, Richard Pettibone, Mike Bidlo, Sherrie Levine, John Baldessari e Joseph Kosuth.

Marcel Duchamp, De ou par Marcel Duchamp ou Rrose Sélavy (La Boîte-en-valise), série F (From or by Marcel Duchamp or Rrose Sélavy (The Box in a Valise) series F) (S. 484), 1935-40/1966. Estimate: $350,000-450,000. Courtesy of Phillips

«Marcel Duchamp ha trasformato in modo irreversibile il nostro modo di pensare l’arte e l’autorialità, e questa vendita è concepita come un omaggio a questa eredità duratura», spiegano Kelly Troester e Cary Leibowitz, Deputy Chairpersons e Worldwide Co-Heads of Editions. «Il progetto appare particolarmente attuale anche alla luce del rinnovato interesse istituzionale per la sua opera, inclusa un’imminente mostra al Museum of Modern Art, che ha riattivato il dibattito pubblico e accademico sulla sua pratica».

Alcuni dei lotti più iconici dell’asta di Phillips: De ou par Marcel Duchamp ou Rrose Sélavy (La Boîte-en-valise), série F (1966), uno dei multipli più complessi e articolati dell’artista, composto da 80 repliche in miniatura delle sue opere più celebri, una sorta di retrospettiva portatile racchiusa in una valigia in pelle rossa firmata. Potrebbe passare di mano per $ 350,000–450,000. Mentre l’invito a cena L.H.O.O.Q. Shaved (1965) sottolinea l’intelligenza irriverente e il senso dell’umorismo di Duchamp: per realizzarlo, l’artista montò carte da gioco decorate con una riproduzione della Mona Lisa di Leonardo da Vinci su un foglio di carta, su ciascuna delle quali scrisse “rasée”.

Marcel Duchamp, Opposition et cases conjuguées sont réconciliées (Opposition and Sister Squares Are Reconciled), 1932. Estimate: $1,500-2,000. Courtesy of Phillips

Presenti all’appello anche stampe più tradizionali, per rispondere a ogni tipo di collezionista: è il caso di The Chess Players (1965), un’acquaforte che raffigura i fratelli dell’artista intenti a giocare a scacchi, basata su un disegno a carboncino del 1911. Pronostico di $ 18,500–22,500. E per i veri esperti: una rarissima riproduzione colorata a pochoir del 1937 di Nude Descending a Staircase, realizzata a partire dall’omonimo dipinto dell’artista e firmata su un francobollo francese di piccolo taglio, gesto con cui Duchamp sanciva l’autenticità dell’opera. Stima $ 80.000-100.000. L’appuntamento è a New York da Phillips, con il genio di Duchamp in asta.

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