Helen Levitt, New York. Courtesy of Lempertz
Continuano le grandi vendite di arte moderna e contemporanea in giro per il mondo. Prima New York, poi l’Italia, adesso Colonia: il 5 e 6 giugno, la casa d’aste Lempertz costruisce un percorso che attraversa oltre un secolo di ricerca, e dedica un focus speciale alla Margulies Collection – una delle raccolte fotografiche più importanti al mondo, appartenuta al collezionista e filantropo Martin Z. Margulies.
Si parte dall’arte moderna e contemporanea: il catalogo presenta una serie di opere museali che attraversano Espressionismo tedesco, avanguardie storiche, surrealismo e contemporaneo internazionale. Tra i top lot spicca Busto di donna di Wilhelm Lehmbruck, rara scultura in marmo del 1910 stimata €500.000-700.000 – e, probabilmente, l’ultima ancora in mani private. Il busto – modellato sulla moglie Anita durante gli anni parigini dell’artista – rappresenta un momento decisivo nella ricerca di Lehmbruck, segnato dall’influenza di Aristide Maillol e Auguste Rodin. A rendere l’opera ancora più significativa è la provenienza: acquistata nel 1912 alla storica mostra Sonderbund di Colonia dall’industriale Hermann Hertz, è rimasta nella stessa famiglia per oltre 114 anni.
Grande attenzione anche per Pierre-Auguste Renoir con Coco mangia la sua zuppa, dipinto del 1905 stimato €500.000-600.000, proveniente dal Worcester Museum of Art negli Stati Uniti. L’opera appartiene alla celebre produzione dedicata ai bambini, in cui Renoir restituisce con delicatezza la fisicità e la spontaneità infantile attraverso una tavolozza calda e luminosa. Tra le opere di area tedesca emerge invece Ritorno al fienile di Erich Heckel, stimato €300.000-400.000, realizzato nel 1909 durante gli anni cruciali del gruppo Brücke a Dangast. Mentre Stanza con sette figure di Oskar Schlemmer (€150.000-180.000) restituisce il clima più introspettivo della fase tarda dell’artista dopo la chiusura del Bauhaus: una scena domestica in cui geometria e dimensione esistenziale si intrecciano.
Non manca il surrealismo di Max Ernst con L’Ecclesiaste (Opus Dei), opera della tarda produzione stimata €100.000-150.000, in cui l’artista combina olio, frottage, collage e puntine da disegno in una composizione dai toni ironicamente anticlericali. Sul versante contemporaneo, attenzione anche a Georg Baselitz con Borcke (€400.000-500.000), esempio emblematico della sua rilettura radicale della figurazione, e a Yoshitomo Nara, tra gli artisti più richiesti dal mercato globale, da Ovest a Est, qui presente con Bunny in Blue del 1997 (€350.000-450.000). All’asta anche opere che estendono lo spettro all’arte concreta. In catalogo compare Riga n.145 di Zdeněk Sýkora (€200.000-300.000), figura pionieristica dell’arte algoritmica e generativa, che già dagli Anni Sessanta sviluppava processi di composizione mediati dal computer. Presente anche Antonio Calderara con Spazio, colore, luce (€50.000-60.000), opera che riflette la tensione dell’artista verso una pittura rarefatta, costruita intorno all’idea di luce e di “nulla estremo”.
Ma, dicevamo, cuore della vendita di Lempertz è la Margulies Collection, esitata il 5 giugno. La raccolta di Martin Z. Margulies – costruita a partire dalla metà degli Anni Settanta – attraversa la scuola di Düsseldorf, la fotografia sociale americana e le avanguardie fotografiche del Novecento tedesco, mantenendo sempre al centro una riflessione antropologica e sociale sull’immagine. Tra i lavori in asta si segnala Padre inginocchiato con figlio seduto, Cuzco, Perù di Irving Penn (€15.000-20.000), una delle immagini più intense del fotografo americano dedicate alle comunità andine. Accanto a questa, New York di Helen Levitt (€3.000-4.000), espressione del suo sguardo poetico e sociale sulla strada americana, e Conversazioni con i morti di Danny Lyon, portfolio di 76 stampe stimato €20.000-30.000, nato dall’esperienza del fotografo nelle carceri texane tra il 1967 e il 1968. Appuntamento a Colonia.
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