Categorie: altrecittà

Fino al 2.VI.2013 | Mario Nanni, Luce all’opera | Varese, Villa Panza

di - 10 Aprile 2013
Ex elettricista, Mario Nanni, romagnolo, classe 1955, da 40 anni sperimenta la luce a 360 gradi,  affascinato dal suo mistero che plasma e diventa materia, architettura e dispositivo della percezione, spazio e pensiero per l’opera d’arte. Nel 2012 ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia e ora presenta venti pezzi, realizzati tra il 1988 e il 2013 a Villa Panza, tempio del minimalismo-zen e della luce. Qui, dove non è facile confrontarsi con i suoi “avversari” americani, protagonisti dell’Arte Ambientale e Minimalista, Nanni ha sfidato se stesso per emanciparsi dall’illuminotecnica, dal design. Sedicente artigiano e definito da altri maestro della luce e del buio, ha studiato nei dettagli il suo intervento specificatamente per questo luogo, con un atteggiamento da pre –impressionista (proprio della scuola paesaggista francese di Barbizon, 1830-70), soprattutto i riflessi e i moti della luce naturale sul paesaggio esterno e negli spazi interni.

Attraverso un percorso espositivo site-specific, Nanni, rielabora in modo personale la lezione di Peter Zumthor, architetto di cui ha illuminato le terme di Vals, quella percettiva di James Turrell, strizzando l’occhio al Minimalismo di Dan Flavin e alla poetica della sottrazione imparata dagli orientali. La luce, il buio e zone d’ombra, non sono considerati come oggetto o mezzo espressivo, bensì pensiero. La luce è materia dell’immateriale.
Nanni a Villa Panza, patrimonio del Fai, riesce a colpi di trovate luminose, non tutte innovative, molte piacevoli, tutte da sperimentare più che da raccontare, troppe più vicino al light design, poche mature e originali, come per esempio Infinitamente mia 5 (2005) composta da cinque lenti di metallo e una lampadina collocata non a caso davanti una finestra che si affaccia sull’incantevole giardino all’italiana, creando un dialogo sommesso tra la luce naturale e quella artificiale per propagarla all’infinito.
Cattura l’attenzione una stele di ferro issata nel giardino, alta sei metri, simile a un mirino che ingloba la luce del sole e la proietta dentro la casa-museo, dove è la protagonista in tutte le sale. La sua idea di luce si declina in esperimenti diversi, allestimenti e soluzioni formali che interagiscono con l’architettura, anche d’impatto scenografico. Al primo piano della villa, con invadenti scatole orizzontali e verticali, si invita lo spettatore a guardare tra le fessure e la proiezione delle luce sul pavimento, giocando sulle ombre che disegnano geometrie nell’ambiente, definendo planimetrie luminose altrimenti invisibili. L’autore dichiara di prendere le distanze dall’idea di luce come forma espressiva, per puntare sull’analisi della luce in movimento: è più attratto dalla velocità, dalle articolazioni e dalla sua gradualità compositiva, come dimostrano le tre opere dedicate alla  compressione, raccolte in una sala, in cui rimbomba l’eco di bimbi festanti. Passerete sotto la  pioggia di lampadine virtuali che si infrangono all’ingresso del cortile, per accedere alle Scuderie della Villa: è un’opera del 2005 tra le più poetiche, che fa già parte della collezione permanente, in bilico tra videoarte e Arte Ambientale.
Il progettista non sbaglia interventi, mostre e pubblicazioni patinate che raccontano il suo cammino verso un luminoso successo, lasciando ai posteri l’ardua sentenza.
Jacqueline Ceresoli
Mostra visitata il  14 marzo
dal 14 marzo al 2 giugno
Luce all’opera – Mario Nanni
Villa e Collezione Panza, piazza Litta 1, Varese
Info: www.fondoambiente.it – www.marionanni.com

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Le Seven Deaths di Marina Abramovic, nell’antica cisterna sotterranea di Copenaghen

Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…

12 Febbraio 2026 20:23
  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55
  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40
  • Arte contemporanea

Come dare luce a un’opera impossibile: Antonello Ghezzi al Museo Lercaro

Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di un’opera impossibile: dal fallimento di un progetto…

12 Febbraio 2026 11:30