In concomitanza con il Festival del Cinema ha inaugurato l’ottava edizione di Open2005. Un grande evento per l’arte contemporanea e per il settore dell’arte pubblica, una manifestazione che coinvolge quest’anno più di 30 artisti, provenienti da ambienti culturali e formazioni diverse. Dalla “storia di una pietra” della norvegese Marianne Heske (Noruega-1946) alle sculture monumentali post-brancusiane del messicano Sebastian (Camargo-1947), fino agli uomini animali dell’artista Rabarama (Roma, 1969). L’arte pubblica viene però indagata in più direzioni: oltre alle opere-monumento, l’artista americano Steward Johnson (Princeton-1930) propone figure umane, sculture realizzate in bronzo che riprendono il vissuto quotidiano, gli stereotipi dell’alta società nonché le icone americane per eccellenza come Marylin Monroe. Davanti l’entrata per la spiaggia pubblica è esposto il “cavallo di troia” dell’artista italiano B.Zarro, un aereo militare denuncia dell’attuale politica statunitense, al cui interno è possibile scorgere un “pietoso” Cristo avvolto nella bandiera americana.
L’aspetto itinerante della mostra dà forza all’esposizione, che si snoda lungo i viali e nelle piazze e, anche quest’anno, conduce all’interno dei grandi alberghi di lusso del Lido. Le sculture sono vittime però dell’abbandono e dell’indifferenza, soprattutto nei giorni del Festival del Cinema, ed alcune installazioni oltre ad essere di mediocre qualità, sono esposte con poca cura.
I maestri italiani? Numerose le partecipazioni: Sandro Chia, Silvana Scarpa, Eliseo Mattiacci, Renzo Margonari, Luigi Masin, Omar Galliani e altri ancora. Nella hall del lussuoso albergo Excelsior, sculture e installazioni, in esposizione per un pubblico momentaneamente occupato a fotografare i grandi attori e registi, consistono in una serie lastre di marmo, provenienti direttamente da Carrara, che ogni artista ha inciso, disegnato e tagliato a suo piacimento. Tra i partecipanti: Michelangelo Pistoletto, Grazia Toderi, Aldo Mondino, Joseph Kosuth, Vettor Pisani, Nunzio. Gilberto Zorio e Susy Gòmez.
Il percorso turistico del Lido è stato completamente ingemmato d’arte pubblica: da Piazzale S.Maria Elisabetta all’Hotel Excelsior, passando per l’Hungaria Palace e l’Hotel des Bains in viale Marconi.
Prendono parte alla mostra anche artisti provenienti da Cina, Argentina, Giappone, Belgio e Cipro che hanno offerto i propri lavori all’insegna della multiculturalità.
roberta bernasconi
mostra visitata l’8 settembre 2005
In occasione di ART CITY Bologna 2026, Palazzo Vizzani ospita nuovamente la stagione dei combattimenti tra artisti, dopo i primi…
Dietro il volto medievale di Pontremoli si nasconde un Barocco colto, nato da peculiari condizioni storiche e dall’incontro di vari…
Al MIC di Faenza, "Alchimia Ginori. 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura" rilegge la storia di Doccia come un campo…
Il nuovo exibart onpaper registra le tensioni del presente: soft power, conflitti, derive autocratiche e, in controcanto, le risposte dei…
A quasi 20 anni dalla riapertura, il Casino Nobile di Villa Torlonia ritrova equilibrio neoclassico e leggibilità grazie a un…
Mentre Arte Fiera scalda i motori, Bologna si riempie di cose da vedere, tra musei, palazzo storici e spazi indipendenti:…